Alperia, in 2020 utile netto gruppo sale a 60 mln con un Ebitda +6% a 229 mln

Roma, 1 apr. Nel 2002 il Gruppo Alperia ha registrato ricavi complessivi in calo del 7% a oltre 1,4 miliardi di euro, un Ebitda in crescita a circa 229 mln (+6% su anno) e un utile netto pari a 60 milioni di euro, contro 56 milioni registrati nel 2019. E’ quanto comunica una nota diffusa in seguito all’approvazione da parte del Consiglio di Gestione dei dati relativi all’esercizio 2020 della società e del gruppo. Sono stati proposti dividendi pari a 33,3 mln, in netta crescita rispetto al 2019 del 28%. Sale anche la cifra impiegata negli investimenti, da 105 mln del 2019 a circa 127 mln.
Nel dettaglio, i ricavi complessivi di gruppo si sono attestati a 1,438 miliardi di euro, in riduzione rispetto all’anno scorso (-109 milioni), risentendo degli effetti negativi derivanti dalla pandemia. L’anno scorso, si legge ancora nella nota, “è stato caratterizzato da importanti apporti idrici (pioggia e neve); la produzione idroelettrica è risultata in notevole aumento rispetto a quella dell’anno precedente (+19%). Il prezzo medio dell’energia registrato presso la Borsa elettrica è stato pari a poco meno di 39 euro/MWh, livello più basso mai registrato dall’avvio della stessa; rispetto al 2019, si è registrato un calo del 26% circa”.
L’Ebitda di gruppo è risultato pari a 229 milioni di euro contro 215,8 milioni del 2019; si fa presente che il confronto tra i due anni non è tuttavia omogeneo, tenuto anche conto della classificazione nel 2020 della società Biopower Sardegna Srl tra le Continuing Operation e del cambio del perimetro di consolidamento. “Il citato valore di 229,0 milioni di euro – precisa la nota – comprende dal 2020 gli effetti economici degli strumenti finanziari derivati relativi a commodity in precedenza classificati nella parte finanziaria; per motivi di comparabilità con il dato del 2020, sono stati analogamente riesposti gli analoghi dati del 2019”.
L’utile netto di Gruppo, pari a 60,0 milioni di euro, è stato particolarmente positivo (+3,8 milioni rispetto al 2019), considerando anche una importante svalutazione effettuata nel 2020 a seguito di un impairment test sul valore del credito finanziario connesso alla proprietà della linea elettrica di alta tensione, rilevato in ottemperanza al principio contabile IFRS 16 (effetto netto pari a 10,9 milioni).
In notevole aumento, evidenzia nella nota il Gruppo Alperia, gli investimenti relativi alla gestione ordinaria effettuati nel 2020, pari a circa 127 milioni di euro (nel 2019 erano risultati pari a circa 105 milioni di euro), in particolare nella distribuzione di energia elettrica per rafforzare la qualità e la continuità del servizio e nella generazione per l’ammodernamento delle centrali idroelettriche. L’indebitamento finanziario netto si è attestato, a fine 2020, a 395,0 milioni di euro (era 383,9 milioni al 31 dicembre 2019); il rapporto Pfn/Ebitda è pari a 1,7x consentendo un’ottima flessibilità finanziaria per le scelte di investimento future del gruppo.
Per quanto riguarda la capogruppo Alperia SpA, a fronte di un utile netto pari a circa 30,5 milioni di euro (nel 2019 il risultato era ammontato a circa 27,6 milioni di euro), il Consiglio di Gestione ha proposto la distribuzione ai soci di 28,3 milioni di euro a titolo di dividendi riferiti all’esercizio 2020, l’accantonamento di circa 1,5 milioni di euro alla riserva legale (come previsto dalla vigente normativa) e il riporto a nuovo dei restanti 0,7 milioni circa. Il Consiglio di Gestione ha anche proposto, in via eccezionale, la distribuzione di ulteriori 5,0 milioni di euro costituiti da utili portati a nuovo generati in precedenti esercizi. Il monte dividenti proposto ammonta pertanto complessivamente a 33,3 milioni, che significa un incremento di 7,3 milioni rispetto ai dividendi deliberati l’anno precedente (+28%).

(Adnkronos)

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