“PAPERINA” STAR RADIOFONICA DE “I SENZA NOTTE”. LA PRESIDENTE DELLE DONNE DI COLDIRETTI, CHIARA BORTOLAS E LE SUE PECORE, OSPITI FISSI DELLA TRASMISSIONE CONDOTTA DA ROBERTO POLETTI. “OGNI SERA DALLA STALLA RACCONTO LE STORIE DEL FILO’ AGLI ITALIANI”

“PAPERINA” STAR RADIOFONICA DE “I SENZA NOTTE”. LA PRESIDENTE DELLE DONNE DI COLDIRETTI, CHIARA BORTOLAS E LE SUE PECORE, OSPITI FISSI DELLA TRASMISSIONE CONDOTTA DA ROBERTO POLETTI. “OGNI SERA DALLA STALLA RACCONTO LE STORIE DEL FILO’ AGLI ITALIANI”

“PAPERINA” STAR RADIOFONICA DE “I SENZA NOTTE”. CHIARA E LE SUE PECORE OSPITI FISSI DELLA TRASMISSIONE CONDOTTA DA ROBERTO POLETTI

BORTOLAS (DONNE IMPRESA COLDIRETTI):” OGNI SERA DALLA STALLA RACCONTO LE STORIE DEL FILO’ AGLI ITALIANI”

25 marzo 2021 – Il primo collegamento risale ai primi di Marzo ora l’appuntamento è fisso. Non passa una settimana senza che la voce di Chiara Bortolas e quella di “Paperina” la più piccola dell’allevamento ovino aziendale siano in diretta con Roberto Poletti  il conduttore della trasmissione radiofonica “I senza notte”.

Ai microfoni di Isoradio Chiara Bortolas, presidente di Donne Impresa Coldiretti, racconta agli italiani la tradizione del “Far Filò” ed è diventata la cantastorie delle tradizioni popolari venete.  Con l’inseparabile accompagnamento sonoro dei belati delle pecore, direttamente dalla stalla,  intrattiene gli ascoltatori del programma in onda con le tenebre dopo le 22.00. Le incursioni nel bellunese sono per lo speaker giornalista un ritorno alle origini visto che è nato a Feltre – commenta Chiara Bortolas –e  sono oltremodo interessanti i commenti e i messaggi inviati alla redazione che sottolineano la curiosità per i riti e folklore contadino. Conoscere la gente che lavora fuori orario – spiega Chiara Bortolas – è il proposito del format: così nel tempo si sono susseguite interviste con gli orticoltori che si preparano al mercato, i pescatori pronti ad uscire in barca e agli allevatori impegnati ad ogni ora nella cura degli animali. Protagonisti anche altri mestieri dal panettiere alla guardia giurata di turno fino al camionista e l’operaio di rientro dal lavoro in fabbrica.

Particolare il contributo della biologa imprenditrice agricola – sottolinea Coldiretti Veneto – che anima l’etere con i suoi racconti della civiltà rurale. Ricordi, aneddoti, filastrocche e leggende tramandate da generazioni. “Intere famiglie –ricorda Chiara Bortolas – socializzavano col vicinato al caldo tepore fornito dai bovini nei loro ricoveri. Nelle barchesse si rammendava, si pregava, si spettegolava, durante le serate nascevano amori e simpatie ma soprattutto era in queste occasioni che la letteratura orale si consolidava. Un valore quello della relazione – sottolinea Chiara Bortolas – che assume particolare significato in questo periodo di isolamento. Per questo tra un pezzo rock e uno pop, un po’ di sani principi e il buon senso possono diventare vera musica per le orecchie”.

(Coldiretti Padova)

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