BERTIN: NIENTE ALTA VELOCITA’ PER PADOVA. UNA LOCOMOTIVA SENZA BINARI

NIENTE ALTA VELOCITA’ PER PADOVA.
BERTIN (ASCOM CONFCOMMERCIO): “LA LOCOMOTIVA D’ITALIA NON PUO’ RESTARE SENZA BINARI”

“La locomotiva d’Italia non può restare senza binari”.
Usa una metafora il presidente dell’Ascom Confcommercio di Padova per denunciare l’assurdità di una Tav che, restando fuori dal Recovery, non raggiungerà il capoluogo euganeo.
E, da responsabile delle infrastrutture in Confcommercio nazionale, si appella al ministro Giovannini “perché questo stato di cose venga prontamente corretto”.
Bertin non si nasconde la delusione anche perché, non più tardi di qualche settimana fa, nell’incontro avuto col sindaco Giordani nell’ambito di #padovatutticonvocati, era stato salutato come “indispensabile” un intervento proprio sull’alta velocità e sulla stazione.
“A parte il fatto – continua Bertin – che non è funzionale un’alta velocità che si sviluppa sulla tratta Venezia-Padova, per diventare tradotta tra Padova e Vicenza e ridiventare alta velocità dopo il capoluogo berico, appare del tutto incomprensibile come una realtà economica come Padova sia esclusa da un intervento che è fondamentale per lo sviluppo del territorio”.
Già si viaggia a rilento sulla Padova-Bologna, ma vedersi tagliati fuori anche dal corridoio est-ovest mette oggettivamente i brividi soprattutto se dovesse concretizzarsi l’ipotesi di una linea lungo la Valdastico Sud.
“Credo – conclude il presidente dell’Ascom Confcommercio di Padova – che le istituzioni, i parlamentari, le associazioni di categoria debbano farsi sentire per ottenere quelle modifiche che, a dire il vero, si sarebbero dovute pretendere a tempo debito o, semplicemente, si sarebbero dovute caldeggiare nei confronti di chi stava realizzando i progetti”.

PADOVA 23 MARZO 2021

(Ascom Padova)

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