Libia, armatori Mazara: “Riprendiamo pesca”. Altolà del governo

Per fonti dell’esecutivo resta il rischio di nuovi sequestri e di lunghe detenzioni degli equipaggi

I pescatori di Mazara del Vallo vogliono tornare a pescare nelle acque libiche. A tre mesi dal rilascio dei 18 membri dell’equipaggio di due pescherecci sequestrati a settembre dagli uomini di Khalifa Haftar, a quanto apprende l’Adnkronos gli armatori di oltre 50 pescherecci di Mazara del Vallo hanno comunicato in una lettera inviata all’assessorato siciliano all’Agricoltura (mettendo in copia ministero degli Esteri e della Difesa) l’intenzione di riprendere, nella prima decade di aprile, la campagna di pesca al gambero rosso nella Zona di pesca libica, sollecitando l’assessorato a richiedere il ripristino nella zona delle attività di vigilanza pesca da parte della Marina Militare.
La lettera indica anche alcune coordinate geografiche che segnalano l’intenzione di avvicinarsi tra 14 e 30 miglia da Derna (Cirenaica), tra 30 e 50 miglia da Bengasi, e di arrivare fino a 25 miglia da Homs (Tripolitania) e 30 da Misurata. Si tratterebbe di zone molto vicine alla costa e che includono anche l’area dove lo scorso settembre erano stati fermati e poi detenuti i due pescherecci “Antartide” e “Medinea” con i rispettivi equipaggi.
Rispetto all’intenzione annunciata dagli armatori, fonti del governo interpellate in merito avanzano “un altolà”, sottolineando che resta uno “sconsiglio forte” per quell’area, con il rischio di nuovi sequestri e di lunghe detenzioni degli equipaggi in Libia.

(Adnkronos)

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