CIMICE. BENE GLI INDENNIZZI GIA’ IN CONTO CORRENTE. COLDIRETTI VENETO:”INVESTIAMO SULLA RICERCA. PRONTO IL PROGETTO DI MONITORAGGIO

CIMICE. BENE GLI INDENNIZZI GIA’ IN CONTO CORRENTE. COLDIRETTI VENETO:”INVESTIAMO SULLA RICERCA. PRONTO IL PROGETTO DI MONITORAGGIO

CIMICE.  BENE GLI INDENNIZZI GIA’ IN CONTO CORRENTE. COLDIRETTI VENETO:”INVESTIAMO SULLA RICERCA. PRONTO IL PROGETTO DI MONITORAGGIO

11 marzo 2021 – La notizia dei rimborsi liquidati da Avepa ai frutticoltori veneti che hanno subito danni alle colture a causa della cimice asiatica nel 2019 è l’occasione per Coldiretti Veneto di ricordare quanto gli imprenditori agricoli abbiamo messo in campo per salvare le produzioni: gli investimenti vanno dalle reti antinsetto al controllo biologico con l’introduzione della Vespa samurai. A fronte di perdite che sfiorano i 70milioni di euro a carico di 975 aziende concentrate nella provincia di Verona, Treviso, Padova e Rovigo, Coldiretti ha avviato un progetto di monitoraggio: un centinaio di postazioni diffuse sul territorio hanno raccolto dati sull’infestazione stagionale che hanno permesso valutazioni e lo studio di azioni preventive.  I costi sostenuti non sono stati irrilevanti: la responsabilità sociale degli imprenditori – spiega Daniele Salvagno presidente di Coldiretti Veneto  – merita attenzione e un riconoscimento economico all’altezza di quanto fatto per arginare la calamità. Il rischio che il comparto, già in crisi di mercato, sia messo definitivamente in ginocchio è sempre dietro l’angolo.

A questo proposito, serve un impegno ancora maggiore, da parte della Regione, nel monitoraggio e nella assistenza tecnica, al fine di supportare gli agricoltori che devono fare i conti, sempre con maggiore frequenza, a varie calamità biotiche. I soldi spesi in prevenzione, infatti, sono di gran lunga inferiori a quelli necessari per i parziali ristori. Va cambiato radicalmente l’approccio – conclude Salvagno –  per dar modo ai produttori di poter operare limitando al minimo il rischio connesso alle emergenze fitopatologiche”

(Coldiretti Veneto)

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