Governo, Salvini: “Se Draghi dice ‘c’è bisogno di te’, ci sono”

“I ministri? Non so nulla, diamo fiducia ad un progetto”

Sui ministri del governo Draghi “io non so nulla, diamo fiducia a un progetto. I compagni di viaggio sono quelli che sono, patti chiari e amicizia lunga, non andrà avanti in eterno, le vie si separeranno”. Matteo Salvini, leader della Lega, a Porta a Porta si esprime così sul nascente esecutivo. “Se Draghi dirà c’è ‘bisogno di te per dare una mano’, io ci sono. Se dirà c’è bisogno di Tizio e Caio della Lega va bene”, aggiunge il leader della Lega. “Non mi alzo con la speranza di fare ministro, lo facevo e per lealtà verso gli italiani ho detto basta. Ho detto a Draghi, ‘la fiducia è in lei, non avrà liste e richieste’. Ma come Lega se diamo la fiducia contiamo di partecipare alla rinascita del Paese”, prosegue.
“Su alcun temi caldi, tasse, giustizia, cantieri, sviluppo, garantismo, in Parlamento c’è una maggioranza più orientata al centrodestra. Se sommi al centrodestra alcune forze che stanno dall’altra parte ma che la pensano come noi sei maggioranza, Italia viva e una parte del M5S”, afferma ancora, evidenziando: “Vediamo i fatti, questa è una prova di fiducia, una prova d’amore, ci siamo messi in gioco, sarebbe stato più comodo dire no a prescindere, ma io devo dare delle risposte”.
Capitolo M5S: il voto su Rousseau sancisce il sì all’esecutivo ma dice che il M5s “è spaccato, per il governo Draghi non è un buon segnale. Quello che era il primo partito italiano è spaccato. Ci sentiamo responsabili a maggior ragione della missione e della buona riuscita. Se i 5 stelle si spaccano e nel Pd ci sono 18 correnti, il motore di sinistra perde colpi, sarà importante”.

(Adnkronos)

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