SCI: COLDIRETTI VENETO DOPO MESI DI TURISMO AZZERATO, BOCCATA D’OSSIGENO PER AGRITURISMI E RIFUGI IN MONTAGNA

SCI: COLDIRETTI VENETO DOPO MESI DI TURISMO AZZERATO, BOCCATA D’OSSIGENO PER AGRITURISMI E RIFUGI IN MONTAGNA

SCI: COLDIRETTI VENETO DOPO MESI DI TURISMO AZZERATO,  BOCCATA D’OSSIGENO PER AGRITURISMI E RIFUGI

 

4 febbraio 2021 – La riapertura degli impianti nell’ultima parte della stagione è destinata ad avere effetti non solo sulle piste da sci ma anche sull’intero indotto delle vacanze nelle montagne venete che hanno registrato meno 800mila turisti a gennaio  rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Una boccata di ossigeno per gli operatori agricoli che offrono dall’alloggio alla ristorazione, dagli agriturismi ai rifugi fino alle malghe con la produzione dei pregiati formaggi. E’ quanto afferma la Coldiretti Veneto nel commentare il via libera del Comitato Tecnico Scientifico alla possibilità di far ripartire gli impianti sciistici a partire dal 15 febbraio nelle Regioni in fascia gialla. Proprio dal turismo invernale – sottolinea la Coldiretti – dipende buona parte della sopravvivenza delle strutture agricole che con le attività di allevamento e coltivazione svolgono un ruolo fondamentale per il presidio del territorio contro il dissesto idrogeologico, l’abbandono e lo spopolamento. Con le presenze praticamente azzerate nel momento più importante della stagione, si guarda ora con fiducia – continua la Coldiretti – all’ultimo scorcio con la speranza che le aspettative non vengano vanificate dall’aumento dei contagi e dall’andamento climatico avverso. L’economia che ruota intorno al turismo invernale – conclude la Coldiretti – ha un valore stimato prima dell’emergenza Covid tra i 10 e i 12 miliardi di euro all’anno tra diretto, indotto e filiera.

(Coldiretti Padova)

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