COVID: COLDIRETTI, AGRITURISMI IN DIFFICOLTA’. L’ASPORTO NON BASTA.

COVID: COLDIRETTI, AGRITURISMI IN DIFFICOLTA’. L’ASPORTO NON BASTA.

COVID: COLDIRETTI, AGRITURISMI IN DIFFICOLTA’. L’ASPORTO NON BASTA.

 

26 Gennaio 2021 Sono più di un centinaio gli agriturismo veneziani costretti a stare chiusi insieme a  bar,  ristoranti, pizzerie dove è consentita la sola consegna a domicilio o l’asporto con limitazioni fino alle 18.00. Manca del tutto la sostenibilità economica per giustificare le aperture tanto che in molti preferiscono mantenere le serrande abbassate.

“Ci accorgiamo che l’asporto funziona a rilento rispetto al lockdown di marzo e aprile, c’è la netta percezione di un tessuto sociale più provato, che misura ogni singolo acquisto, risparmiando anche sul servizio di asporto nella ristorazione.” Afferma Tiziana Favaretto Presidente di Terranostra Venezia, l’associazione che raggruppa gli agriturismo di Campagna Amica Coldiretti.

A livello nazionale il colpo di grazia ha già segnato i consumi alimentari degli italiani fuori casa che nel 2020 sono scesi al minimo da almeno un decennio con un crack senza precedenti per la ristorazione che dimezza il fatturato (-48%) per una perdita complessiva di quasi 41 miliardi di euro, secondo le stime Coldiretti su dati Ismea. Gli effetti della chiusura delle attività interessano anche l’occupazione oltre a farsi sentire a cascata sull’intera filiera agroalimentare con disdette di ordini per le forniture di molti prodotti agroalimentari, dal vino all’olio, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco. In alcuni settori come quello ittico e vitivinicolo la ristorazione – afferma Andrea Colla presidente di Coldiretti Venezia   – rappresenta addirittura il principale canale di commercializzazione per fatturato.

 

 

(Coldiretti Padova)

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