Australian Open: i tennisti favoriti per la vittoria del Grande Slam

L’Australian Open, il primo dei tornei del Grande Slam, è finalmente alle porte. I giochi prenderanno il via il prossimo 8 febbraio e la finale degli uomini è in programma per il 21. C’è molta attesa, nonché curiosità in vista di questa edizione, considerando la presenza di Novak Djokovic, che ha trionfato in ben 8 occasioni in terra oceanica. Le quote Australian Open sono disponibili e il serbo è sempre il candidato numero uno alla vittoria finale. Anche stavolta sembrano non esserci storie.

Il serbo non può permettersi di perdere. Qualche mese fa Djokovic era finito sul patibolo mediatico per aver colpito un giudice agli US Open, ma non può essere certo un singolo episodio a minare la carriera di un tennista di questo calibro. Thiem, Medvedev e Nadal sembrano destinati solo a inseguire, mentre Federer, reduce da due interventi alle ginocchia, ha deciso di rinunciare. Lo svizzero, vincitore per 6 volte, ha messo avanti la famiglia, anche se non è chiaro quale sia l’effettiva motivazione che si cela dietro alla sua decisione.

L’orgoglio azzurro sarà Jannik Sinner, che comunque non è certo tra i favoriti. Poche chance anche per Berrettini, che aspira semplicemente a un buon piazzamento. Alcuni mostri sacri appaiono come insuperabili, ma occhio pure a Rublev, Zverev e Tsitsipas. Nel femminile, invece, se la giocano Serena William, Osaka, Barty, Halep e Andreescu. Kenin, che ha trionfato nell’ultima edizione del torneo vincendo per la prima volta in uno Slam, può essere una mina vagante. Serena Williams, comunque, ha una marcia in più e porta in dote 4 successi negli ultimi 10 anni, tra il 2009 e il 2017. Gli occhi di tutto il mondo, a prescindere, saranno su Novak Djokovic e Rafa Nadal. Il serbo è ormai abituato al terreno australiano, ma lo spagnolo vuole vincere il 20° Slam in carriera e raggiungere proprio il grande assente Federer.

La storia di questa manifestazione, oggi tra le più seguite in tutto il globo, non è stata priva di cambi di programma e colpi di scena. Prima che si svolgesse a Melbourne, infatti, l’Australian Open non aveva una data fissa. Ad esempio, nel 1919 si giocò a gennaio, mentre nel 1976 a dicembre. Il tutto era legato principalmente a questioni climatiche, che rischiavano di sfavorire troppo i tennisti, di rendere i campi impraticabili o di risultare semplicemente ingestibili per gli addetti ai lavori. Organizzare l’Australian Open a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno si rivelò un esperimento fallimentare. Nella prima metà degli anni ’80 l’Australian Open si giocò poco prima di Natale, poi fu spostato a metà del mese di gennaio, motivo per il quale nell’anno solare 1986 non fu disputata nessuna edizione.

Dal 1987, dunque, la data è rimasta sempre la stessa. Proprio quest’anno, a seguito delle lamentele di alcuni tennisti, la programmazione è stata nuovamente stravolta. L’eccessiva vicinanza con le festività natalizie sembrava infatti compromettere le prestazioni dei big e l’andamento generale del torneo. Di conseguenza, in molti hanno chiesto che l’Australian Open venisse posticipato a febbraio. Così sarà. Il paradosso? A volere questo slittamento è stato anche Federer, che però non ci sarà.

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