Vaccino Covid, medici famiglia: “Noi con più morti sul campo, non coinvolti in V-day”


Scotti: “Si è scelto di privilegiare i camici bianchi ospedalieri”
Roma, 27 dic. (Adnkronos Salute) – “Il è stata una rappresentazione mediatica importante, ma non è stato dato spazio ai medici di famiglia. Abbiamo lasciato sul campo più morti, ma oggi nessuno ci ha coinvolto”. Lo sottolinea all’Adnkronos Salute Silvestro Scotti, segretario generale dei medici di medicina generale della Fimmg, che commenta così il Vax-day cominciato questa mattina dalle prime vaccinazioni all’Inmi Spallanzani di Roma.
“Si è scelto di privilegiare i medici ospedalieri – rimarca amareggiato Scotti – che per carità hanno dato molto nell’emergenza subendo l’impatto maggiore, ma sono stati anche quelli più protetti. I medici di famiglia hanno lasciato più decessi sul campo, e se guardiamo all’età media è stata più bassa (64 anni) rispetto ad altre specializzazioni (68 anni)”. Secondo Scotti, “oggi tra i primi vaccinati andava messo anche un medico di medicina generale, spero che nei prossimi giorni non si rilevino immunizzazioni improprie altrimenti i responsabili saranno denunciati penalmente”. Sul perché i medici di famiglia non sono stati coinvolti per il Vax Day, Scotti precisa: “Nessuno ci ha contattato, ma rimaniamo disponibili. Aspettiamo che qualcuno bussi alla nostra porta”.

(Adnkronos)

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