Berlusconi: “Se cade Conte, in Parlamento numeri per esecutivo centrodestra”



Roma, 24 dic. Abbiamo una grande storia, ma avremo anche un grande futuro, perché siamo l’unico partito nel centrodestra portatore di quei valori liberali, europeisti, cattolici e riformisti che ci hanno sempre contraddistinto… Ieri sera Silvio Berlusconi si è collegato dalla Provenza via Zoom con 500 esponenti di Fi in Lombardia, tra eletti e dirigenti per uno scambio di auguri natalizi. Tema dell’incontro la ripartenza economica post Covid.
ll Cav, raccontano fonti parlamentari azzurre all’Adnkronos, avrebbe provato a serrare i ranghi, assicurando che Fi tornerà forza trainante della coalizione. In particolare, avrebbe ragionato sul ‘post- Conte’ chiarendo ancora una volta che Fi non appoggerà mai questo esecutivo e ribadendo che qualora la maggioranza giallorossa dovesse sfaldarsi, Fi si rimetterà alla saggezza del presidente della Repubblica. In caso di crisi del Conte bis, la parola spetta al capo dello Stato Sergio Mattarella, indicherà lui la strada migliore e più opportuna da prendere, avrebbe sottolineato l’ex premier.
Un concetto ribadito spesso dal leader azzurro in questi giorni e nelle ultime ore a chi ha avuto modo di sentirlo, con la convinzione che due sono le opzioni in caso di caduta di Conte: innanzitutto il voto, anche se questa la considera una ipotesi difficile, almeno ora, e poi un governo di centrodestra con chi ci sta in Parlamento tra le cosiddette forze responsabili. Secondo Berlusconi, riferiscono le stesse fonti, se dovessero esserci le condizioni per affidare l’incarico di formare un nuovo governo a un esponente di centrodestra, si troverebbero i numeri in Parlamento, anche perché nel 2018 le elezioni sono state vinte proprio dalla coalizione rappresentata da Lega, Fdi e Fi.
Noi siamo maggioranza naturale nel Paese, non appoggeremo mai questo governo, siamo alternativi alla sinistra e ai Cinque stelle, ma i voti alla Camera e al Senato per sostenere un governo di centrodestra ci sono, sarebbe stato il ragionamento del leader azzurro. Berlusconi avrebbe poi ribadito che va preservata l’unità della coalizione, ma il centrodestra non è un partito unico e che noi moderati e liberali di Forza Italia con gli amici sovranisti Salvini-Meloni siamo alleati ma restiamo diversi, perché abbiamo un nostro linguaggio e nostri contenuti. Agli amministratori lombardi Berlusconi avrebbe promesso che li avrebbe rivisti di persona ad Arcore il nuovo anno, passate le vacanze di Natale.
L’evento di ieri sulla piattaforma Zoom è stato promosso, coordinato e introdotto dal commissario regionale forzista in Lombardia, Massimiliano Salini. Poi sono intervenuti il vicepresidente di Fi, Antonio Tajani per un saluto e il deputato Sestino Giacomoni, ‘responsabile’ dei coordinatori regionali. L’ultimo a prendere la parola per le conclusioni, Berlusconi.
Salini avrebbe sottolineato con forza che l’Italia si rilancerà solo se ripartirà anche la Lombardia. Se la Lombardia si ferma, si ferma anche il Paese, il monito del coordinatore regionale forzista. Parole, raccontano, pienamente condivise da Berlusconi.

(Adnkronos)

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