COVID. COLDIRETTI OPERAZIONE SOLIDARIETA’ PRODOTTI TIPICI ALLE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’ La consegna

COVID. COLDIRETTI OPERAZIONE SOLIDARIETA’ PRODOTTI TIPICI ALLE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’ La consegna

COVID. COLDIRETTI  OPERAZIONE SOLIDARIETA’

PRODOTTI TIPICI ALLE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’

 

 

Campagna Lupia 21 dicembre 2020 – Continuano in questi giorni le consegne da parte degli operatori di Campagna Amica di prodotti tipici ai nuovi poveri “invisibili” che, proprio a causa del repentino peggioramento della propria condizione economica, non sono stati ancora integrati nei circuiti “ufficiali” dell’assistenza. Il presidente di Agrimercato Venezia Davide Montino, insieme alla coordinatrice di Campagna Amica Martina Bosello hanno recuperato a Padova i pacchi arrivati da Roma e poi consegnati con l’aiuto del  Presidente di sezione di Coldiretti Dolo Sebastiano Cassandro direttamente alle famiglie  bisognose grazie ad una segnalazione dell’associazione Lupia Solidale. Un contributo determinante al raggiungimento dell’obiettivo di donare 5 milioni di chili in specialità “Made in Italy” arrivando capillarmente a tutte le persone in difficoltà è venuto dal management dei Consorzi Agrari D’Italia (Cai) e della Coldiretti che ha deciso di rinunciare a propri compensi straordinari a favore di una operazione di solidarietà importante per gli agricoltori e per i tanti cittadini che in questo momento si trovano in difficoltà anche per mangiare. Si tratta – spiega la Coldiretti – della più grande offerta gratuita di cibo mai realizzata dagli agricoltori italiani per aiutare a superare l’emergenza economica e sociale provocata dalla diffusione del coronavirus e dalle necessarie misure di contenimento. Il Covid ha inciso sulle azioni benefiche con oltre un italiano su tre (34%) che ha dovuto rinunciare o ridurre nel 2020 la solidarietà dopo averla fatta negli anni scorsi.

In Veneto – spiega Coldiretti – sono circa 97mila gli indigenti che si rivolgono alle mense pubbliche organizzate dagli enti preposti. A causa dell’emergenza sanitaria il disagio sociale è aumentato con un incremento del 30% di nuovi poveri. Il quadro regionale e così anche quello veneziano è rappresentato da nuove figure di indigenti– spiega Coldiretti – c’è chi ha perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie che si sono fermate. Persone e famiglie che mai prima d’ora – precisa la Coldiretti – hanno sperimentato condizioni di vita così problematiche tanto da dover ricorrere alle forme di solidarietà.

Alle fasce deboli gli agricoltori di Coldiretti hanno donato in questi mesi 10mila chilogrammi di prodotti raccolti  grazie alle offerte dei consumatori che acquistano ai banchi degli agricoltori. Uno spaccato che Coldiretti Veneto ha evidenziato nel documento programmatico “Patto identitario” chiedendo alla politica veneta  l’adeguamento della legge regionale n.11 del 2011 per arginare la povertà e il disagio sociale attuando un’equa distribuzione delle eccedenze alimentari. “E’ necessario –spiega Coldiretti Veneto – inserire tra le finalità interventi su tutta la filiera agroalimentare prevedendo campagne di comunicazione sui temi dell’educazione e la riduzione degli sprechi, favorendo gli aiuti economici e i sostegni umanitari,  facilitando le donazioni anche sul piano amministrativo.

 

(Coldiretti Padova)

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