40° Anniversario Amissi del Piovego

Fin dalle origini l’acqua dei canali ha deciso la “forma urbis” di Padova ed ha fatto parte dell’alfabeto compositivo della città.
L’acqua è parte integrante del paesaggio urbano: i porti, le scalinate al Portello, la conca idraulica delle Porte Contarine, i ponti, i mulini erano e sono fra i luoghi più significative della città.
Gli Amissi fanno proprie le parole dell’urbanista Pier Luigi Cervellati “Se Padova vorrà ritrovare la sua identità e la sua forza espressiva dovrà riaprire i suoi canali”.
Dal 15 dicembre 1980 gli Amissi del Piovego costituiscono un’associazione tuttora attiva e riconosciuta nella realtà padovana.
Fare una sintesi di che cosa sono gli Amissi del Piovego e dei primi 40 anni di storia è una cosa davvero complicata.
Gli Amissi del Piovego nascono come associazione ambientale con l’obiettivo di difendere, tutelare, promuovere i canali di Padova. L’identità storica e il patrimonio ambientale che i canali rappresentano sono da sempre il fine della nostra associazione.
La voga alla veneta e le barche tradizionali venete con il loro patrimonio storico e culturale di mestieri e saperi ne sono il simbolo.
In quattro decenni le iniziative per perseguire tali obiettivi sono state innumerevoli. Spesso le rivendicazioni si sono trasformate in vere e proprie battaglie che hanno però avuto il merito di portare alla ribalta questioni riguardanti le acque che altrimenti sarebbero rimaste quantomeno in secondo piano.
Nelle varie figure che hanno maggiormente contribuito a queste attività è doveroso citare l’opera di Elio Franzin che è stato tra i fondatori dell’associazione e tra i soci più attivi.
Tra le numerosissime iniziative, attività, conferenze, mostre, eventi non possiamo non nominare la riscoperta della scalinata del Portello: risultato che è stato da stimolo affinché il comune si adoperasse per lo sterro totale e il restauro della scalinata stessa.
In tempi più recenti gli Amissi del Piovego sono i principali partner e promotori del Parco delle Mura e delle Acque. Tale progetto si pone l’ambizioso obiettivo di individuare il complesso mura-acque come un unico sistema suddiviso nelle sue caratteristiche più interessanti: Monumentali, Ambientali, Turistiche etc.
L’associazione insieme ad altri soggetti è stato incubatore e padre ideologico del progetto Valorizziamo i canali cittadini. Il progetto che ha come capofila il comune di Padova e vede coinvolti la Cooperativa Piovego, Università di Padova e il CPIA (Centro Provinciale per Adulti) ha lo scopo di manutenere argini e canali urbani e supervisionarne lo stato di salute. https://www.padovanet.it/informazione/progetto-valorizziamo-i-canali-cittadini
Non possiamo non citare inoltre  le collaborazioni avvenute in anni recenti con enti quali il FAI, Legambiente, Italia Nostra, Cariparo, UniPadova, e altri soggetti locali e provinciali al fine di promuovere e far riscoprire l’utilizzo e la navigabilità delle vie fluviali, nonché eventi ludici, regate e attività sortive in sinergia con associazioni remiere padovane e veneziane.
Tanti progetti sono stati sviluppati e promossi dagli Amissi del Piovego, fra i tanti ci teniamo a ricordare: la Conca di Navigazione per la chiusura e la circumnavigazione dell’anello fluviale di Padova; lo Stombinamento del Largo Europa; la Rievocazione storica del Burchiello con il collegamento fluviale Padova – Venezia; la Festa dell’Acqua di San Giovanni delle Navi.
La nostra sede storica è nell’area monumentale della Golena San Massimo, golena formatasi fra il torrione Gradenigo e torrione Bovo, bastioni facenti parte insieme al torrione Venier di quel complesso fortificato denominato Castelnuovo che nel progetto di Bartolomeo d’Aviano era la fortezza orientale della città, area fino agli anni ’80 svilita a discarica e che l’insediamento della nostra sede ha dato il via allo sgombero, al recupero e alla valorizzazione che sta avendo compiuta realizzazione con il progetto del Parco delle Mura e delle Acque di cui già detto.
Di anno in anno è in aumento il numero delle persone, famiglie, scolaresche, turisti e ospiti stranieri che fanno visita alla golena e, grazie agli Amissi, hanno la possibilità di riscoprire Padova dall’acqua.
Ad oggi gli Amissi contano circa un centinaio di soci e qualche migliaio di simpatizzanti,
possiede una flotta di 11 barche tradizionali venete e 2 barche a motore per la realizzazione di progetti ambientali.
Questa vuole essere un arrivederci al momento in cui la situazione di emergenza sanitaria mondiale ci permetterà di festeggiare questo importante anniversario così come merita di essere fatto.
Fluviali saluti!
Associazione Amissi del Piovego
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