SPESA SOSPESA AL MERCATO COPERTO DI CAMPAGNA AMICA in Via Palamidese 3/5 a Mestre

SPESA SOSPESA AL MERCATO COPERTO DI CAMPAGNA AMICA in Via Palamidese 3/5 a Mestre

                                                                                                SPESA SOSPESA

                                                                    AL MERCATO COPERTO DI CAMPAGNA AMICA

                                                                                 in Via Palamidese 3/5 a Mestre

 

Mestre 12 Dicembre 2020 – Hanno risposto con generosità i clienti del mercato agricolo coperto di Mestre in via Palamidese 3/5 che oltre alla loro spesa hanno acquistato prodotti in più come conserve di pomodoro, uova, vino, miele ma anche prodotti freschi come verdura, frutta e ancora formaggi, salumi e olio, prodotti destinati alla “spesa sospesa”.  L’iniziativa infatti, organizzata da Coldiretti in tutti i mercati di Campagna Amica ha coinvolto produttori agricoli, cittadini, giovani imprenditori e operatori agrituristici e  proseguirà anche nei prossimi giorni a favore dei tanti bisognosi che si rivolgono agli enti ed istituzioni preposti all’accoglienza, a Mestre nello specifico il ricavato di oggi è stato devoluto all’Associazione Carpinetum solidale Onlus Centro Don Vecchi. A sostenere fattivamente l’organizzazione era presente oggi anche il delegato veneziano degli imprenditori agricoli under 30, Luca Bertaggia così Tiziana Favaretto e Diego Scaramuzza rispettivamente vice presidente e presidente di Terranostra  che hanno donato pane e focacce e Davide Montino presidente di agrimercato Venezia che ha portato casse di finocchi appena raccolti dal campo, e ciascuno dei produttori del mercato agricolo di Mestre ha contribuito per loro parte donando qualcosa. Anche per i nostri agricoltori il periodo è tutt’altro che roseo, specie per alcuni settori quali l’agriturismo, ma in prossimità del Natale si vuole far prevalere la collaborazione e la solidarietà anche con piccoli gesti. Il Covid – ricorda Coldiretti Venezia – ha fatto registrare un aumento de disagio sociale con un incremento del 30% di nuovi poveri. Il quadro regionale è rappresentato da nuove figure di indigenti– spiega Coldiretti – c’è chi ha perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie che si sono fermate. Persone e famiglie che mai prima d’ora – precisa la Coldiretti – hanno sperimentato condizioni di vita così problematiche tanto da dover ricorrere alle forme di solidarietà. Alle fasce deboli gli agricoltori di Coldiretti hanno donato in questi mesi 10mila chilogrammi di prodotti raccolti grazie alle offerte dei consumatori che acquistano ai banchi degli imprenditori agricoli. Uno spaccato che Coldiretti Veneto ha evidenziato nel documento programmatico “Patto identitario” chiedendo alla politica veneta l’adeguamento della legge regionale n.11 del 2011 per arginare la povertà attuando un’equa distribuzione delle eccedenze alimentari. “E’ necessario –spiega Coldiretti – inserire tra le finalità interventi su tutta la filiera agroalimentare prevedendo campagne di comunicazione sui temi dell’educazione e la riduzione degli sprechi, favorendo gli aiuti economici e i sostegni umanitari, facilitando le donazioni anche sul piano amministrativo.

(Coldiretti Padova)

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