Processo Marra, Raggi: “Sua nomina l’ho dovuta ingoiare”



Roma, 14 dic. – “La nomina di Renato Marra di fatto l’ho dovuta ingoiare, non sapevo nulla del suo aumento della fascia stipendiale, che non era riportata sul brogliaccio dell’interpello, appena ne sono venuta a conoscenza mi sono infuriata e ho subito chiesto un’ordinanza di revoca “. Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi facendo dichiarazioni spontanee al processo d’Appello per falso in relazione alla nomina (poi ritirata) nell’autunno del 2016 di Renato Marra a capo del Dipartimento Turismo di Roma capitale. La prossima udienza è stata rinviata a sabato 19 dicembre, quando è prevista anche la sentenza.
“Secondo la Procura avrei dichiarato il falso per coprire una persona che non vedevo da tempo e soprattutto per nascondere fatti di cui non ero a conoscenza” ha aggiunto in aula Raggi assolta in primo grado nel novembre 2018. “Se avessi voluto nascondere qualcosa sarei rimasta ferma ma dopo il parere dell’Anac ho chiesto subito di revocare la nomina di Marra, come infatti è poi avvenuto”. La sindaca rispondendo alle domande del pg ha spiegato: “Mi sono infuriata con il mio delegato Antonio De Santis, perché non mi era stato detto nulla sull’aumento di fascia stipendiale di Marra”.
“Raffaele Marra per me ha svolto un ruolo meramente compilativo nella procedura che portò alla nomina del fratello. Non ci fu alcun tipo di valutazione, perché la valutazione l’ho fatta io”, ha detto ancora Raggi. “Oggettivamente, non avevo elementi per immaginare che le cose fossero andate diversamente da come sapevo”, ha aggiunto la sindaca che, lasciando piazzale Clodio, ha affermato: “Oggi ho avuto modo di parlare e fornire la mia versione. Sono molto serena e vado avanti a testa alta”.

(Adnkronos)

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