GIORNATA ANTISPRECO. PIATTI DEL RICICLO E AGRIBAG NEI RISTORANTI. COLDIRETTI: IN VENETO +30% DI POVERI SENZA CIBO

GIORNATA ANTISPRECO. PIATTI DEL RICICLO E AGRIBAG NEI RISTORANTI. COLDIRETTI: IN VENETO +30% DI POVERI SENZA CIBO

GIORNATA ANTISPRECO. PIATTI DEL RICICLO E AGRIBAG NEI RISTORANTI. COLDIRETTI: IN VENETO +30% DI POVERI SENZA CIBO

29 settembre 2020 – L’emergenza sanitaria ha favorito la riscoperta del menù fai da te, ma soprattutto ha incrementato la fantasia degli chef in cucina con la preparazione di piatti del riciclo: utilizzando gli avanzi gli ingredienti di qualità hanno una seconda vita nelle ricette della tradizione contadina. E’ quanto sostiene Coldiretti Veneto in occasione della prima Giornata internazionale della Consapevolezza sugli sprechi e le perdite alimentari indetta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (Onu). L’indagine di Coldiretti/Ixè rivela che con l’emergenza sanitaria più di 1 italiano su 3 (34%) quando esce dal ristorante si porta sempre, spesso o almeno qualche volta a casa quanto non consumato con la cosiddetta “doggy bag”. Abitudini virtuose che si stanno radicando con le conseguenze della pandemia: quando si decide di concedersi un pranzo o una cena fuori casa, nonostante i timori per il rischio contagi, c’è dunque la tendenza a sfruttare al massimo l’occasione, anche evitando di lasciare gli avanzi che possono essere successivamente consumati tra le mura domestiche. Parallelamente occorre evidenziare – sostiene Coldiretti – che il lock down ha provocato l’aumento in Veneto del 30% di nuovi poveri che hanno bisogno di aiuto e cibo per mangiare. Alle fasce deboli gli agricoltori di Coldiretti hanno provveduto con azioni di beneficenza mirate e sostenute dagli enti preposti consegnando 10mila chilogrammi di spesa agli indigenti. “Il quadro regionale è rappresentato da nuove figure di bisognosi – spiega Coldiretti – c’è chi ha perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie che si sono fermate. Persone e famiglie che mai prima d’ora – precisa la Coldiretti – avevano sperimentato condizioni di vita così problematiche con richieste di aiuto per un pasto caldo garantito. Uno spaccato che Coldiretti Veneto ha evidenziato nel documento programmatico sottoposto agli esponenti politici regionali chiedendo l’adeguamento della legge regionale n.11 del 2011 per arginare la povertà e il disagio sociale attuando un’equa distribuzione delle eccedenze alimentari. “E’ necessario –spiega Coldiretti Veneto – inserire tra le finalità interventi su tutta la filiera agroalimentare prevedendo campagne di comunicazione sui temi dell’educazione e la riduzione degli sprechi, favorendo la solidarietà e facilitando le donazioni anche sul piano amministrativo.

(Coldiretti Padova)

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