Lega, immigrati e Romagnoli, Berno (PD): “Contraddizione come strategia per parlare ‘alla pancia’ degli italiani e dei padovani”

Gianni BernoRiceviamo e pubblichiamo l'intervento di Giani Berno, capogruppo PD in consiglio comunale a Padova, relativamente alle prese di posizione dei vari gruppi politici cittadini sulla prospettiva di ospitare immigrati tunisini trasferiti da Lampedusa.

 

Ciò che sta avvenendo in Italia e nel Veneto potrebbe sembrare paradossale, illogico rispetto al fenomeno migranti e alle non risposte del governo ed in particolare della Lega.  Invece si tratta di una precisa strategia:
– non assumere decisioni impopolari a livello governativo (Maroni)
– mentire parlando di profughi libici che non ci sono e tacere il fenomeno dei migranti tunisini che invece sono migliaia;
– tenere un profilo basso o di resistenza a livello regionale (Zaia) cercando che siano altre regioni a farsi carico
– scaricare sui sindaci di centrosinistra il fenomeno
– attaccare a cura della Lega il fenomeno clandestini a livello locale accusando i sindaci come Zanonato di avere troppi stranieri in casa.

Sembra perverso tutto ciò eppure è quello che sta accadendo.

1) si nega l'evidenza di migliaia di cosiddetti clandestini che stanno sbarcando e non si progetta una minima strategia; si ribadisce solo – sapendo di mentire – la disponibilità ad accettare i profughi di guerra che oggi non ci sono;
2) si cerca dunque di "incastrare" sindaci scomodi come Zanonato inviando in città (alla Romagnoli) parecchie centinaia di immigrati, evitando accuratamente di coinvolgere comuni come Cittadella;
3) si attiva sul territorio una feroce e programmata lotta della Lega contro l'arrivo alla Romagnoli degli immigrati con accuse al sindaco Zanonato, evitando accuratamente di ricordare che la scelta spetta al ministro Maroni e al governo di cui la Lega è il supporto fondamentale;
4) infine se si riesce ad inviare alcune centinaia di immigrati in città, ci sarà immediatamente la reazione sdegnata della capogruppo Mazzetto con al fianco il prode presidente di quartiere Boron che diranno "l'avevamo detto"; naturalmente non mancherà l'on nonché sindaco di Cittadella Bitonci sempre pronto ad attaccare Padova, ma mai disponibile ad assumersi parte del problema fingendo di non essere parlamentare della maggioranza che governa che deve risolvere i
problemi e non denunciarli e basta;
 5) questa operazione strumentale e falsa dimostrerebbe la necessità per Padova di scegliere un futuro sindaco come Bitonci (o altro simile) che per il futuro potrà garantire che nessun migrante "varcherà le mura patavine" (è un problema degli altri!).

Questo giochetto  perverso sarebbe perfetto se Zanonato e la sua maggioranza ci fossero cascati. Invece da settimane è proprio il sindaco di Padova Zanonato  in prima linea insieme al PD e alle altre forze del centrosinistra a denunciare
questa strategia della Lega e anche del PDL che tratta gli italiani e i padovani da imbecilli.

Il PD ha un'idea molto precisa riguardo al tema delicatissimo e che riguarda queste migliaia di persone nonché i residenti:
– evitare eccessive concentrazioni di immigrati, specie in zone residenziali come Chiesanuova;
– assumersi per piccoli gruppi di immigrati ed in strutture idonee tutti insieme la responsabilità,  compresa Cittadella e gli altri comuni governati dalla Lega;
– avere il coraggio di progettare una strategia per uscire dall'emergenza lasciando da parte la demagogia ed il calcolo propagandistico.

Se come temo il giochetto perverso sarà quello di "scaricare" il  problema su Padova città alla caserma Romagnoli faremo noi il porta a porta tra i cittadini per raccontare l'uso indecente dei problemi dei migranti e dei residenti padovani per bassi Fini (anzi per bassi…. Bossi!).

Gianni Berno Capogruppo PD – Comune di Padova

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