Bambini dimenticati. Traditi. Violentati. Bambini aggrediti e trattati come oggetti. L'infanzia negata ha i mille volti della paura e del silenzio, eppure il terrore di parlare a volte cede all'insopprimibile urgenza di chiedere aiuto. E allora emerge un quadro feroce, che non risparmia nessuno.
E' quello che rivela il servizio 114 Emergenza infanzia, la li linea telefonica istituita nel 2002 e affidata a Telefono azzurro. Dall'indagine effettuata tra gennaio 2006 e luglio 2009 Padova risulta essere la prima città del Veneto per numero dei casi segnalati per minori in difficoltà e relative domande di intervento.
Il 23 per cento delle telefonate è giunto proprio dalla nostra provincia. Segue Treviso, con il 22,7 per cento delle richieste d'aiuto, quindi Venezia e Verona entrambe al 17,5 per cento delle richieste d'aiuto, quindi Venezia e Verona entrambe al 17,5 per cento, poi Vicenza (12,6 per cento), Rovigo (4 per cento) e Belluno (2,7 per ento). Novantatrè complessivamente le telefonate padovane ricevute dal 114 Emergenza infanzia.
Telefono azzurro rivela che i casi, in ambito regionale, hanno riguardato più bambini che bambine, ripettivamente il 56,7 per cento e 43,3 per cento di tutti i piccoli coinvolti. La classe più rappresentata è quella che non supera i 10 anni e che raccoglie il 65 per cento degli interventi.
Rispetto alla nazionalità, è significativo il valore relativo degli stranieri: nel 24,1 per cento dei casi l'intervento è stato richiesto per minori di nazionalità non italiana.
Come sottolinea Telefono azzurro "si tratta di una percentuale consistente sul campione esaminato".
E' importante comunque rilevare che sono stati prevalentemente gli adulti a contattare il servizio, soprattutto quando vengono interessati bambini più piccoli che non hanno risorse e strumenti adeguati per fronteggiare il pericolo.
Vasta, vastissima la tipologia di emergenza per cui è stato interpellato il 114. Violenza di cui i bambini e gli adolescenti sono stati testimoni all'interno della famiglia (8,4 per cento), abusi fisici (7,5 per cento), psicologici (5,5 per cento), sessuali (4 per cento). Ma anche accattonaggio (2 per cento), atti auto lesivi (0,9 per cento), sfruttamento (0,6 per cento), lavoro minorile (0,3 per cento).
L'inadeguatezza genitoriale è pari al 13 per cento rispetto alle altre problematiche segnalate. Di più: la maggior parte delle situazioni a rischio riguarda l'ambiente familiare e soprattutto la madre. Spiega Telefono azzurro: "Il presunto responsabile delle emergenze è nel 45,6 per cento dei casi la madre, quindi il padre con il 43,6 per cento".
Donatella Vetulli
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