La 13a edizione di Civitas, la piazza della solidarietà, della responsabilità sociale e civile, si è chiusa con un bilancio che rispecchia le aspettative degli organizzatori.
Le organizzazioni che a vario titolo e con diverse iniziative hanno preso parte a questa edizione, distinte tra soggetti non profit, realtà istituzionali e imprese eticamente orientate "confermano il bisogno che gli attori di questi mondi trovino piazze dove incontrarsi e confrontarsi. Solo così potrà realmente migliorare la qualità di vita delle persone e delle comunità. Civitas ha dimostrato di essere all'avanguardia e saper raccogliere efficacemente anche questa esigenza. Il progetto di far incontrare con il terzo settore anche il mondo economico, proposto timidamente alcuni anni fa, ha segnato un vero e importante spazio culturale ed espositivo in Civitas".
L'affluenza di visitatori, stimata intorno ai 35 mila ingressi, registra in realtà una lieve flessione rispetto alle edizioni precedenti, ma la partecipazione al piano culturale sia per gli operatori che per il largo pubblico è stata più che soddisfacente, rispecchiando le previsioni. Anche gli spettacoli della domenica pomeriggio hanno visto tutte le sedie occupate. Certo - ammette lo staff organizzativo - la formula ha sempre più bisogno di rispondere all'esigenza di incontrare anche il pubblico meno attento e coinvolto. "Come organizzazione stiamo già modificando il format integrandolo con una Civitas a evento diffuso che si affianchi alle tradizionali giornate di esposizione e pensiero culturale in fiera. La squadra della cooperativa Asa sta lavorando a questo progetto da diversi mesi" ribadisce Antonio Sambo, coordinatore della manifestazione.
Fortunatissimo il battesimo del nuovo portale Civitasonline.it, nato con l'obiettivo di rappresentare un punto di riferimento riconosciuto e centrale al servizio delle reti e delle buone pratiche del terzo settore. Più di 12.700 visite nei soli dieci giorni del mese in corso per un totale di oltre 61.700 pagine visualizzate e 11.895.840 Kb scaricati.
Dalla sua apertura a febbraio il sito ha già superato i 65 mila visitatori confermandosi uno dei più visitati del settore. "Ora - precisano i curatori - attendiamo il riscontro del catalogo ondine, di fatto un portale originale e libero per favorire l'incontro dei visitatori con molti protagonisti di Civitas".
Le iniziative culturali a Civitas, ripartite tra mostre, concerti, spettacoli, laboratori, incontri di alta formazione e convegni (più di 30 le iniziative per il profilo professionale e oltre 45 quelle per il pubblico del profilo partecipativo), hanno catturato l'attenzione e l'interesse di cittadinanza e addetti ai lavori, che hanno così potuto approfittare di un'offerta articolata e diversificata nel corso dei tre giorni espositivi, insieme alle testimonianze di esperti del settore, e voci autorevoli del non profit e i giornalisti.
Ottimi riscontri anche dal versante della proposta educativa ai giovani. Il progetto in forte crescita ha accolto classi in prevalenza provenienti da istituti superiori da tutto il Veneto ma non solo, per un totale di oltre mille studenti. A spasso tra le corsie e gli espositori, coinvolti nei numerosi laboratori attivati - dalla simulazione di sminamento promossa da Campagna italiana contro le mine alle dimostrazioni degli scout Agesci, dalla simulazione della "Boicottega" alla proposta dei focolarini, per citarne solo alcune - i giovani visitatori hanno potuto toccare con mano realtà diverse e la concretezza di scelte possibili e buone pratiche realmente attivate sul territorio.
Ponendosi qualche interrogativo.
Nel complesso, in un anno che si preannunciava di transizione, l'organizzazione si è detta soddisfatta del risultato: "Sarà il trampolino di lancio per la trasformazione in atto, che condurrà la Civitas che conosciamo a diventare un evento nuovo, diffuso nello spazio e nel tempo, ma soprattutto a più ampio respiro".
Intanto l'arrivederci è per sabato 7 giugno, a Milano, con la marcia in difesa del clima promossa da Legambiente in collaborazione anche con Civitas.
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