Ale e Franz portano un vento di risate e buonumore a Padova.

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altPer la terza volta al PalaGeox di Padova nell’arco di alcuni mesi, la coppia di comici ha attirato ieri sera, 16 dicembre, migliaia di persone per un tutto esaurito da grandi occasioni, che non è rimasto da acquistare nemmeno un ipotetico biglietto per una “sedia pieghevole” per assistere allo spettacolo del duo comico Ale e Franz.

Uno spettacolo trascinante che ha seminato l’allegria in un momento di crisi e depressione. Già dal titolo dello show, “Aria Precaria”,  i due artisti hanno cercato di esorcizzare la precarietà aleggiante nell’aria della manovra finanziaria. E ci sono riusciti, portando in scena come loro abitudine, non tanto la satira politica, quanto l’arte dell’equivoco e del doppio senso, delle parole che sembrano condurre in una direzione, ma poi, guardate da un’altra prospettiva, virare improvvisamente in un’altra.

In un continuo alternarsi di ruoli, con Ale e Franz non si sa mai chi sia la spalla dell’altro, l’inossidabile coppia ha portato in scena alcuni dei cavalli di battaglia che l’hanno resa famosa. I due amici, o quasi, che s’incontrano sulla panchina di un parco, o i due gangster riconoscibili dal “E’ tanto che aspetti?”, che si scambiano informazioni su reati e omicidi poco “seri”. Per passare a sketch meno noti al pubblico televisivo, come le due anime che s’incontrano in un luogo non-luogo in attesa della prossima rincarnazione, o i due futuri papà che nella sala d’attesa della sala parto si scambiano complimenti al vetriolo prima del capovolgimento finale della situazione dall’esito esilarante. Ma la gag che ha strappato più applausi e risate è stata quella dei due anziani che si trovano al bar per giocare a carte, situazione fatta di battute travolgenti incastonate in un ritmo incalzante.  

Ale e Franz, al secolo Alessandro Besentini e Francesco Villa, hanno saputo reggere uno spettacolo lungo più di due ore, senza pausa e senza nessun calo nella verve e nel ritmo, segno che questi due grandi professionisti ancora si divertono con il loro mestiere.        

Alessandra Franceschi