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Cinzia Leone brilla al Boulevard del Padova Pride Village

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Cinzia Leone al Padova Pride Village (foto Alessandro Leorin)Continua la grande festa al Padova Pride, che non smette di offrire delle proposte culturali dallo spessore artistico notevole e nella serata di mercoledì 13 luglio è stata la volta della grande performance teatrale di Cinzia Leone con lo spettacolo “Mamma sei sempre nei miei pensieri. Spostati!”, pièce scritta con Fabio Mureddu e con la collaborazione di Federica Lugli.
La bravissima attrice ha trattenuto e coinvolto il pubblico per ben due ore, in cui da “mattatrice” qual è, ha mantenuto un ritmo e un pathos che solo una grande professionista come lei è in grado di reggere, soprattutto con le condizioni di gran caldo di ieri sera.
Strutturato essenzialmente come un monologo, a cui si alternavano delle incursioni a schermo intero alle spalle dell’attrice, lo spettacolo ha voluto “raccontare” in modo ironico, metaforico e con qualche punta di surrealismo, l’eterno, e sempre uguale nel tempo, rapporto tra madre e figlia. Un rapporto giocato sul filo dell’indipendenza, ma non troppo, su un’ereditarietà e una trasmissione genetica attraverso il cibo e la cura di paure e malesseri fisici come psichici, sul tentativo di districare la personale, ma anche universale, matassa di un rapporto profondo, ma contradditorio.
La “mamma” viene impersonata dalla bravissima Cinzia come un personaggio invadente, che piomba nella quotidianità della figlia senza tanti preamboli, senza il rispetto degli impegni del momento e adducendo a pretesto le mille e una “magagne” che una donna anziana può avere. La “figlia”, invece, è colei che tenta di svincolarsi, che vorrebbe un amore “de mamma” silenzioso, ma che perpetua con la propria bambina lo stesso cliché, lo stesso modo d’amare e d’inseguire che ha appreso dalla propria madre. In tutto ciò l’uomo è una parte silenziosa e assente, interessata solo alle donne, che non è mai in casa, lasciando nella solitudine più profonda la moglie e la figlia.
Il leggero sapore di malinconia che poteva emergere da questo spettacolo, è stato ampiamente condito e ammantato da battute originalissime e esilaranti, fino al limite delle lacrime, da un’ironia pungente e accattivante, dall’ incredibile romana verve di Cinzia.
La riuscita dello spettacolo si deve tantissimo alla bravura della Leone, talmente professionista da possedere la grande capacità di passare dalla sceneggiatura all’improvvisazione in modo così repentino e acuto da non disorientare il pubblico, da legare il tutto come un unicum temporale e scenografico. Tuttavia a fine spettacolo l’attrice ha espresso dal palco i dubbi sul risultato della rappresentazione, che è stata creata e adattata per l’intimità di un teatro, magari d’essai, e non per la confusione dell’aria aperta. Ma forse la stessa Cinzia ha faticato a capire che la sua eccezionale interpretazione ha isolato la platea dal disturbo dei rumori collaterali alla location. Un pubblico che non riusciva a trattenere gli applausi, talvolta prematuri all’interno del tempo teatrale, perché, probabilmente, quello padovano è stato tra i più passionali in mezzo a quelli incontrati dalla Leone.

Alessandra Franceschi


Cinzia Leone brilla al Boulevard del Padova Pride Village


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