Sabato 23 giugno, tra le tante proposte live dell’estate, si è svolta a Rovigo nell’area Cen.Ser. un’importante gara (in tutti i sensi) di solidarietà. Un concerto per raccogliere fondi per il terremoto che a maggio ha sconvolto la vicina Emilia. Partecipano, rinunciando al loro cachet Il Disordine Delle Cose, Gr3ta, Il Teatro degli Orrori, Marta Sui Tubi, Linea 77, Africa Unite e Marlene Kuntz.
Credo si possa assolutamente soprassedere sulle esecuzioni live dei singoli artisti coinvolti in questo evento. Trovo molto più giusto parlare dell’impagabile sforzo e abnegazione che tutte le persone coinvolte hanno saputo dimostrare ai presenti, fino alla conclusione del concerto alle 2:30 di sabato notte. La cosa che più colpisce, è la rapidità e l’efficienza con cui si è organizzato e realizzato il tutto. Due settimane scarse di preparazione in cui i ragazzi dell’Associazione Arci RìDada assieme ai molti volontari e al Comune di Rovigo, hanno saputo gestire un grande evento come questo.
E lo scopo è davvero lodevole. Con l’incasso del concerto, RìDada si propone di acquistare a titolo definitivo la grande tensostruttura che il Comune di Rovigo dopo il terremoto aveva noleggiato per Finale Emilia con quanto ricavato dalla Notte bianca. La partecipazione di pubblico è numerosa. In nemmeno dieci giorni di sponsorizzazione dell’evento, 1.500 persone hanno risposto alla chiamata, pagando un biglietto di 15,00€. E’ lodevole anche che band come i Marlene Kuntz accettino di partecipare gratuitamente a eventi simili, uscendo pure da quella penombra in cui vivono solitamente gli artisti più crucciati e cupi del nostro paese. Sul palco infatti si scorge per tutta la giornata una atmosfera di festa, apertura all’altro, collaborazione, partecipazione. Tra un gruppo e l’altro i ragazzi di RìDada salgono e comunicano con passione e ardore ai presenti i loro intenti, gli sforzi fatti, e addirittura presentano le band che saliranno sul palco con una foga fuori dalle righe che diverte ed entusiasma tutti, persino Cristiano Godano, cantante dei Marlene Kuntz e di certo non l’artista più solare e bonario dello stivale. Questa è partecipazione.
Presente anche Fernando Ferioli, sindaco di Finale Emilia, che dal palco ringrazia tutti i presenti, felice e quasi commosso che si siano instaurate un’amicizia e una collaborazione così spontanee tra Finale e Rovigo. “Questa è una dimostrazione dell’intelligenza e della vivacità che c’è nel nostro paese” sono le parole del sindaco ”La vostra amicizia ci tira su il morale e il vostro aiuto ci dà la forza di ripartire”. Parole che vanno oltre il terremoto e che fanno bene a qualsiasi spettatore presente.
redazione padovanews - Daniele Menorello
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