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Venezia: Economist, Brunetta candidato con un grande progetto

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Londra, 18 mar. - "Un personaggio fuori dal comune, sotto ogni aspetto" che ha "un grande progetto: quello di rendere di nuovo Venezia una delle capitali del mondo, e in particolare un grande snodo commerciale". Cosi' l'Economist descrive il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta in un articolo dedicato alla sua candidatura a sindaco di Venezia. Dopo aver definito il ministro "un liberale in una societa' in cui le idee liberali spesso sono tabu'" ma anche un politico "con un talento raro per suscitare polemiche", il settimanale britannico ricorda le campagne per la modernizzazione dell'Amministrazione pubblica e i risultati nella lotta all'assenteismo, operazioni condotte "senza cercare quel consenso che molti italiani considerano indispensabile".

Dopo aver evidenziato la difficile situazione del capoluogo veneto "che ha bisogno di pesare di piu' a livello nazionale" l'Economist ricorda come, secondo Brunetta, Venezia "potrebbe trarre profitto dallo spostamento del centro di gravita' europeo verso est e verso sud". Gli interventi ipotizzati dal ministro - "25 miliardi in infrastrutture, fra cui un metro' subacqueo, e il restauro di abitazioni per 50 mila ricchi residenti" - avrebbero un effetto "sul delicato ecosistema della laguna" che "va valutato".

Tuttavia, conclude l'Economist, "la graduale trasformazione di Venezia in un parco a tema, sommerso di giorno di turisti e svuotato la notte dei suoi abitanti, e' una prospettiva spaventosa" e "Brunetta potrebbe aver ragione a pensare che Venezia ha bisogno di una scossa".

Londra, 18 mar. - "Un personaggio fuori dal comune, sotto ogni aspetto" che ha "un grande progetto: quello di rendere di nuovo Venezia una delle capitali del mondo, e in particolare un grande snodo commerciale". Cosi' l'Economist descrive il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta in un articolo dedicato alla sua candidatura a sindaco di Venezia. Dopo aver definito il ministro "un liberale in una societa' in cui le idee liberali spesso sono tabu'" ma anche un politico "con un talento raro per suscitare polemiche", il settimanale britannico ricorda le campagne per la modernizzazione dell'Amministrazione pubblica e i risultati nella lotta all'assenteismo, operazioni condotte "senza cercare quel consenso che molti italiani considerano indispensabile".

Dopo aver evidenziato la difficile situazione del capoluogo veneto "che ha bisogno di pesare di piu' a livello nazionale" l'Economist ricorda come, secondo Brunetta, Venezia "potrebbe trarre profitto dallo spostamento del centro di gravita' europeo verso est e verso sud". Gli interventi ipotizzati dal ministro - "25 miliardi in infrastrutture, fra cui un metro' subacqueo, e il restauro di abitazioni per 50 mila ricchi residenti" - avrebbero un effetto "sul delicato ecosistema della laguna" che "va valutato".

Tuttavia, conclude l'Economist, "la graduale trasformazione di Venezia in un parco a tema, sommerso di giorno di turisti e svuotato la notte dei suoi abitanti, e' una prospettiva spaventosa" e "Brunetta potrebbe aver ragione a pensare che Venezia ha bisogno di una scossa".






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