Roma, 23 feb. - ''Questo e' normalmente il periodo dell'anno nel quale l'acqua alta invade la citta' di Venezia.Ma in questi giorni l'umore nero sembra essere piu' dilagante dell'acqua alta e si preannuncia piu' lungo della normale stagione delle acque alte. Venezia e' vessata da una serie di avversita', e non solo per come evitare di sprofondare nell'oscurita'. Venezia affrontando un lungo periodo di declino economico. Una volta poteva vantare uno dei piu' grandi complessi industriali italiani, che impiegava direttamente 40.000 persone, senza pensare alle decine di migliaia di posti di lavoro nelle forniture al settore petrolchimico e dell'industria pesante che sputa fumo ad appena tre miglia dal centro storico''. E' quanto scrive il Financial Times.
''Questo e' da sempre un tema controverso. Come puo' un complesso industriale convivere con una fragile e unica meraviglia dell'architettura e dell'arte? In questi giorni questo e' un problema di minor rilievo.Un impresa dopo l'altra sta chiudendo - l'ultima e' l'Alcoa, che sta minacciando di chiudere le sue fonderie di alluminio. Oggi in quest'area industriale lavorano almeno 8.000 persone. Questo tema e' gia' al centro della campagna elettorale per la scelta del nuovo sindaco il prossimo mese. Rivitalizzare l'attivita' industriale e il mercato del lavoro cosi' come fermare il declino economico, sociale e architettonico, di Venezia sara' la sfida piu' grande che il nuovo sindaco dovra' affrontare'', continua il Ft.
''Renato Brunetta, veneziano e Ministro italiano della pubblica amministrazione, vuole dannatamente quel posto - cosi' dannatamente che infatti ha promesso di raccogliere nei prossimi 10 anni 25 miliardi di euro (34 miliardi di dollari) per far rinascere Venezia. Una delle sue idee e' quella di favorire la sostituzione delle vecchie ciminiere della zona industriale con imprese ad elevata tecnologia.Ma, trasformare l'economia industriale di Venezia un una Silicon-Valley ad alta tecnologia non sara' facile.Tutti in Europa rincorrono lo stesso sogno.E poi c'e' un tema che sta a cuore a Brunetta. Apparentemente non ha alcuna intenzione di rinunciare al suo posto al ministero a Roma anche se dovesse battere il suo rivale di centro-sinistra, l'avvocato veneziano Giorgio Orsoni. Tempo a parte puo' dedicarsi bene ad entrambi gli incarichi, gli elettori invece si preoccupano dei potenziali conflitti di interesse'', continua il quotidiano economico.
Roma, 23 feb. - ''Questo e' normalmente il periodo dell'anno nel quale l'acqua alta invade la citta' di Venezia.Ma in questi giorni l'umore nero sembra essere piu' dilagante dell'acqua alta e si preannuncia piu' lungo della normale stagione delle acque alte. Venezia e' vessata da una serie di avversita', e non solo per come evitare di sprofondare nell'oscurita'. Venezia affrontando un lungo periodo di declino economico. Una volta poteva vantare uno dei piu' grandi complessi industriali italiani, che impiegava direttamente 40.000 persone, senza pensare alle decine di migliaia di posti di lavoro nelle forniture al settore petrolchimico e dell'industria pesante che sputa fumo ad appena tre miglia dal centro storico''. E' quanto scrive il Financial Times.
''Questo e' da sempre un tema controverso. Come puo' un complesso industriale convivere con una fragile e unica meraviglia dell'architettura e dell'arte? In questi giorni questo e' un problema di minor rilievo.Un impresa dopo l'altra sta chiudendo - l'ultima e' l'Alcoa, che sta minacciando di chiudere le sue fonderie di alluminio. Oggi in quest'area industriale lavorano almeno 8.000 persone. Questo tema e' gia' al centro della campagna elettorale per la scelta del nuovo sindaco il prossimo mese. Rivitalizzare l'attivita' industriale e il mercato del lavoro cosi' come fermare il declino economico, sociale e architettonico, di Venezia sara' la sfida piu' grande che il nuovo sindaco dovra' affrontare'', continua il Ft.
''Renato Brunetta, veneziano e Ministro italiano della pubblica amministrazione, vuole dannatamente quel posto - cosi' dannatamente che infatti ha promesso di raccogliere nei prossimi 10 anni 25 miliardi di euro (34 miliardi di dollari) per far rinascere Venezia. Una delle sue idee e' quella di favorire la sostituzione delle vecchie ciminiere della zona industriale con imprese ad elevata tecnologia.Ma, trasformare l'economia industriale di Venezia un una Silicon-Valley ad alta tecnologia non sara' facile.Tutti in Europa rincorrono lo stesso sogno.E poi c'e' un tema che sta a cuore a Brunetta. Apparentemente non ha alcuna intenzione di rinunciare al suo posto al ministero a Roma anche se dovesse battere il suo rivale di centro-sinistra, l'avvocato veneziano Giorgio Orsoni. Tempo a parte puo' dedicarsi bene ad entrambi gli incarichi, gli elettori invece si preoccupano dei potenziali conflitti di interesse'', continua il quotidiano economico.
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