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Veneto: Galan, consiglieri regionali come 12 apostoli che ti lasciano nei pasticci

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Venezia, 9 feb. - ''Posso essere immodesto, ma non credo di essere pazzo fino al punto di paragonarmi a Gesu' ne' voi agli Apostoli. Di sicuro pero' il Consiglio Regionale, in piu' di un caso, durante questi anni e' stato per me, una specie di assemblea in larga maggioranza formata da Apostoli, cioe' da coloro che ti lasciano nei pasticci''. Lo ha detto Giancarlo Galan, presidente del Veneto, in un discorso di conclusione dell'attivita' legislativa in consiglio regionale. ''Mi e' toccato troppo spesso di assistere a una tale esasperata politicizzazione attorno a quasi tutto cio' che transitava in Consiglio - ha aggiunto Galan - da essere costretto a estraniarmi, a tirarmi fuori, rispetto a meccanismi contrari alla mia cultura liberale, alla mia idea di politica''.

''Per me, invece, che non amo le Chiese e quindi gli Apostoli - ha proseguito il governatore - penso che una vera decisione politica e' quella che travalica le norme, che va oltre i conformismi procedurali o legislativi, che si affranca dalla politicissima ricerca del consenso da parte di tutti ad ogni costo''.

Galan ha poi lamentato, rivolgendosi ai consiglieri regionali, che ''piu' di qualcuno tra di voi ha ritenuto suo compito il tentare di trasformare, o meglio, di ridurre il ruolo del Presidente della Regione a quello di un membro del Consiglio Regionale. Non il presidente, bensi' un consigliere tra gli altri consiglieri''. ''Io, al contrario ho avvertito la necessita' di sospendere le consuetudini proprie della politicizzazione a ogni costo per ogni cosa che approdasse in Consiglio - ha concluso - cercando di ridare all'istituto regionale la sua piena sovranita' politica''.

Venezia, 9 feb. - ''Posso essere immodesto, ma non credo di essere pazzo fino al punto di paragonarmi a Gesu' ne' voi agli Apostoli. Di sicuro pero' il Consiglio Regionale, in piu' di un caso, durante questi anni e' stato per me, una specie di assemblea in larga maggioranza formata da Apostoli, cioe' da coloro che ti lasciano nei pasticci''. Lo ha detto Giancarlo Galan, presidente del Veneto, in un discorso di conclusione dell'attivita' legislativa in consiglio regionale. ''Mi e' toccato troppo spesso di assistere a una tale esasperata politicizzazione attorno a quasi tutto cio' che transitava in Consiglio - ha aggiunto Galan - da essere costretto a estraniarmi, a tirarmi fuori, rispetto a meccanismi contrari alla mia cultura liberale, alla mia idea di politica''.

''Per me, invece, che non amo le Chiese e quindi gli Apostoli - ha proseguito il governatore - penso che una vera decisione politica e' quella che travalica le norme, che va oltre i conformismi procedurali o legislativi, che si affranca dalla politicissima ricerca del consenso da parte di tutti ad ogni costo''.

Galan ha poi lamentato, rivolgendosi ai consiglieri regionali, che ''piu' di qualcuno tra di voi ha ritenuto suo compito il tentare di trasformare, o meglio, di ridurre il ruolo del Presidente della Regione a quello di un membro del Consiglio Regionale. Non il presidente, bensi' un consigliere tra gli altri consiglieri''. ''Io, al contrario ho avvertito la necessita' di sospendere le consuetudini proprie della politicizzazione a ogni costo per ogni cosa che approdasse in Consiglio - ha concluso - cercando di ridare all'istituto regionale la sua piena sovranita' politica''.






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