Padova, 23 feb. - Conto alla rovescia per il piano di rilancio del gruppo Safilo, indebitato con le banche per 570 milioni di euro, che prevede l'ingresso nel capitale di nuovi soci. Il piano messo a punto da Roberto Vedovotto, ritornato alla guida dell' azienda dopo una parentesi in Lehman Bros e Nomura, si sta ormai delineando, con la costituzione di una newco, in cui entrerebbe un private equity che porterebbe capitali freschi, mentre la famiglia Tabacchi apporterebbe il suo 39,8 p.c. di azioni.
Interessati all'operazione sarebbero Bain Capital, Apax Partners e Cvc Captal Partners; il primo e' un big del private equity e degli hedge fund americano da 80 miliardi di dollari; il secondo e' un gruppo globale (sempre di private equity) che gestisce fondi per 35 miliardi di dollari; il terzo e' un fondo europeo che ha sede centrale in Lussemburgo ma e' operativo in tutto il mondo. E in questi giorni si sarebbe aggiunto un quarto gruppo finanziario. Il secondo passo sarebbe il lancio di un'Opa e quindi il delisting del titolo da Piazza Affari (le azioni Safilo nell'ultimo anno sono scese del 70 p.c. n.d.r.). E al termine di questo percorso, non si esclude che la stessa famiglia Tabacchi possa lasciare la guida dell'azienda.
A fine gennaio la Only 3T finanziaria del presidente Vittorio Tabacchi confermava che "sono allo studio varie ipotesi di intervento tese al rafforzamento e sviluppo del gruppo e che sono stati avviati contatti con alcuni potenziali partner. La situazione e' ancora in fase negoziale e allo stato attuale non e' stato concluso alcun accordo".
Padova, 23 feb. - Conto alla rovescia per il piano di rilancio del gruppo Safilo, indebitato con le banche per 570 milioni di euro, che prevede l'ingresso nel capitale di nuovi soci. Il piano messo a punto da Roberto Vedovotto, ritornato alla guida dell' azienda dopo una parentesi in Lehman Bros e Nomura, si sta ormai delineando, con la costituzione di una newco, in cui entrerebbe un private equity che porterebbe capitali freschi, mentre la famiglia Tabacchi apporterebbe il suo 39,8 p.c. di azioni.
Interessati all'operazione sarebbero Bain Capital, Apax Partners e Cvc Captal Partners; il primo e' un big del private equity e degli hedge fund americano da 80 miliardi di dollari; il secondo e' un gruppo globale (sempre di private equity) che gestisce fondi per 35 miliardi di dollari; il terzo e' un fondo europeo che ha sede centrale in Lussemburgo ma e' operativo in tutto il mondo. E in questi giorni si sarebbe aggiunto un quarto gruppo finanziario. Il secondo passo sarebbe il lancio di un'Opa e quindi il delisting del titolo da Piazza Affari (le azioni Safilo nell'ultimo anno sono scese del 70 p.c. n.d.r.). E al termine di questo percorso, non si esclude che la stessa famiglia Tabacchi possa lasciare la guida dell'azienda.
A fine gennaio la Only 3T finanziaria del presidente Vittorio Tabacchi confermava che "sono allo studio varie ipotesi di intervento tese al rafforzamento e sviluppo del gruppo e che sono stati avviati contatti con alcuni potenziali partner. La situazione e' ancora in fase negoziale e allo stato attuale non e' stato concluso alcun accordo".
- UNICREDIT: FONDAZIONE CARIVERONA, SI' AD AUMENTO CAPITALE
- UNICREDIT: BIASI (CARIVERONA), IL CAMBIAMENTO CI STA TUTTO
- UNICREDIT: SINDACO VERONA, AUMENTO CAPITALE DEVE PRODURRE RICADUTE PER TERRITORIO
- VENETO BANCA: OK BANKITALIA AD INTEGRAZIONE BANCAPULIA
- ADR: BENETTON, SOLO DISPONIBILITA' FUTURA PER AUMENTO DI CAPITALE GEMINA
- ASCOPIAVE: CONSOB, REGIONE VENETO AL 2,09%
- UNICREDIT: SINDACO VICENZA, FONDAZIONI HANNO UN RUOLO STRATEGICO
- VENETO BANCA: LANCIA DUE SERVIZI ON LINE PER PMI
- BENETTON: EDIZIONE HOLDING E SINTONIA INCORPORATE DA RAGIONE SPA
- ALITALIA: BENETTON, NESSUNA INIZIATIVA PER PRESENTAZIONE OFFERTA










