Padova 22 mar. -(Adnkronos)- ''Il Consiglio regionale deve pronunciarsi in modo inequivocabile per il 'no al nucleare' e impegnare il presidente del Veneto Luca Zaia a fare marcia indietro rispetto al parere favorevole dato il 3 marzo scorso, in sede di conferenza Stato-Regioni, al decreto del governo che rende non vincolante il parere delle Regioni sulla futura localizzazione di impianti nucleari''. Questa la prima delle tre richieste, presentate oggi dal Comitato referendario veneto '''Vota si''' per fermare il nucleare', alla presidenza e ai capigruppo del Consiglio regionale, poco prima dell'avvio della seduta consiliare.
Il comitato, guidato da Oscar Mancini e da Beppe Caccia, ha chiesto inoltre il formale impegno dell'assemblea leglativa veneta per sollecitare l'accorpamento di data tra elezioni amministrative e referendum al fine di favorire la partecipazione popolare e di evitare uno spreco di denaro pubblico (secondo i promotori del referendum votare in due riprese costerebbe allo Stato circa 400 milioni di euro in piu'). Terza e ulteriore richiesta del comitato e' un ''impegno inequivocabile'' del Consiglio veneto a favore delle energie rinnovabili e per il ripristino degli incentivi a sostegno dell'energia solare e delle energie alternative.
(Adnkronos)
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