Roma, 9 feb. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Sulla chiusura del centro di ricerca GlaxoSmithKline (Gsk) di Verona, che comporterebbe la perdita del lavoro per oltre 500 ricercatori piu' altri 200 dipendenti, "non ci sono ancora degli sviluppi, bisogna dare il tempo a tutti gli interlocutori di confrontarsi, ma spero che fra qualche settimana sara' un po' piu' chiara l'ipotesi che si delinea" per risolvere la situazione. Lo ha affermato Sergio Dompe', presidente di Farmindustria, parlando oggi a Roma a margine del convegno 'Comunicazione, Sanita' e Salute', organizzato dall'Osservatorio Sanita' e Salute. Secondo Dompe', "Gsk puo' essere considerata oggi la migliore azienda italiana perche' da anni fa scelte di investimento in ricerca, sviluppo e produzione nel nostro Paese".
Roma, 9 feb. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Sulla chiusura del centro di ricerca GlaxoSmithKline (Gsk) di Verona, che comporterebbe la perdita del lavoro per oltre 500 ricercatori piu' altri 200 dipendenti, "non ci sono ancora degli sviluppi, bisogna dare il tempo a tutti gli interlocutori di confrontarsi, ma spero che fra qualche settimana sara' un po' piu' chiara l'ipotesi che si delinea" per risolvere la situazione. Lo ha affermato Sergio Dompe', presidente di Farmindustria, parlando oggi a Roma a margine del convegno 'Comunicazione, Sanita' e Salute', organizzato dall'Osservatorio Sanita' e Salute. Secondo Dompe', "Gsk puo' essere considerata oggi la migliore azienda italiana perche' da anni fa scelte di investimento in ricerca, sviluppo e produzione nel nostro Paese".
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