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Veneto: Galan, no ai termovalorizzatori e' una rinuncia al futuro

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Rovigo, 29 gen. ''Il Consiglio regionale ha rinunciato alla possibilita' di portare un passo avanti questa nostra regione''. Lo ha detto il presidente della Regione Veneto, Giancarlo Galan, intervenendo stamane a Boara Pisani alla cerimonia di inaugurazione del nuovo centro di produzione pasti di Serenissima Ristorazione Spa.

Con riferimento a quanto deciso ieri dal Consiglio regionale nell'ambito della discussione della legge finanziaria per il 2010, Galan ha stigmatizzato che con questa scelta ''non ci saranno termovalorizzatori, e quello che conta di piu', non ci saranno sistemi innovativi per lo smaltimento dei rifiuti. Non verranno ricercatori, anzi quelli che ci sono se ne andranno a lavorare da qualche altra parte''.

''Non ci saranno neppure impianti nucleari - ha aggiunto il presidente della Regione - anche se sono presenti in Slovenia, a ben poca distanza da noi. Forse non ci sarebbero stati nemmeno con il sottoscritto. Ma quello che e' piu' grave e' che cosi' si rinuncia al futuro, alla ricerca, alle scelte piu' avanzate, come quelle che hanno portato a realizzazioni tecnologicamente all'avanguardia tra cui il Mose, il rigassificatore in Polesine, il Passante di Mestre. Sono opere che sono state fatte perche' si e' saputo guardare avanti''.

Rovigo, 29 gen. ''Il Consiglio regionale ha rinunciato alla possibilita' di portare un passo avanti questa nostra regione''. Lo ha detto il presidente della Regione Veneto, Giancarlo Galan, intervenendo stamane a Boara Pisani alla cerimonia di inaugurazione del nuovo centro di produzione pasti di Serenissima Ristorazione Spa.

Con riferimento a quanto deciso ieri dal Consiglio regionale nell'ambito della discussione della legge finanziaria per il 2010, Galan ha stigmatizzato che con questa scelta ''non ci saranno termovalorizzatori, e quello che conta di piu', non ci saranno sistemi innovativi per lo smaltimento dei rifiuti. Non verranno ricercatori, anzi quelli che ci sono se ne andranno a lavorare da qualche altra parte''.

''Non ci saranno neppure impianti nucleari - ha aggiunto il presidente della Regione - anche se sono presenti in Slovenia, a ben poca distanza da noi. Forse non ci sarebbero stati nemmeno con il sottoscritto. Ma quello che e' piu' grave e' che cosi' si rinuncia al futuro, alla ricerca, alle scelte piu' avanzate, come quelle che hanno portato a realizzazioni tecnologicamente all'avanguardia tra cui il Mose, il rigassificatore in Polesine, il Passante di Mestre. Sono opere che sono state fatte perche' si e' saputo guardare avanti''.





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