Venezia 28 gen. ''Informo l'aula che, stando a quanto si legge sui giornali, ieri, in Conferenza Stato-Regioni l'assessore Flavio Silvestrin ha espresso il parere favorevole del Veneto alla scelta nucleare del Governo''. Cosi' al microfono il consigliere del Pd del Veneto, Lucio Tiozzo in apertura dei lavori dell'assemblea veneta dedicata all'esame della Finanziaria 2010.
Immediata la risposta dell'assessore Silvestrin che ha tenuto a precisare ''di non aver votato alcun documento che autorizzi la creazione di una centrale nucleare in territorio veneto''.''In realta' - ha precisato in una nota il consigliere dei Verdi Gianfranco Bettin - tramite Silvestrin il Veneto, con Lombardia e Friuli, ha appoggiato la scelta del Governo sul nucleare, ''dicendo no all'impugnazione avanti la Corte Costituzionale del decreto del Governo sull'opzione nucleare decisa dal resto delle Regioni italiane''''.
In questo modo, secondo Bettin, la Giunta veneta ''apre le porte alla costruzione di una o due centrali nucleari (siti possibili il delta del Po, il Basso Veronese e un'area prossima alla laguna veneziana) negando, con questa scelta, qualsiasi passaggio democratico di discussione e consultazione tra le popolazioni e sposando, invece, la forma verticistica e antifederalista scelta dal Governo alla quale si adatta anche la Lega Nord con buona pace del suo slogan preferito ''paroni a casa nostra''.
Venezia 28 gen. ''Informo l'aula che, stando a quanto si legge sui giornali, ieri, in Conferenza Stato-Regioni l'assessore Flavio Silvestrin ha espresso il parere favorevole del Veneto alla scelta nucleare del Governo''. Cosi' al microfono il consigliere del Pd del Veneto, Lucio Tiozzo in apertura dei lavori dell'assemblea veneta dedicata all'esame della Finanziaria 2010.
Immediata la risposta dell'assessore Silvestrin che ha tenuto a precisare ''di non aver votato alcun documento che autorizzi la creazione di una centrale nucleare in territorio veneto''.''In realta' - ha precisato in una nota il consigliere dei Verdi Gianfranco Bettin - tramite Silvestrin il Veneto, con Lombardia e Friuli, ha appoggiato la scelta del Governo sul nucleare, ''dicendo no all'impugnazione avanti la Corte Costituzionale del decreto del Governo sull'opzione nucleare decisa dal resto delle Regioni italiane''''.
In questo modo, secondo Bettin, la Giunta veneta ''apre le porte alla costruzione di una o due centrali nucleari (siti possibili il delta del Po, il Basso Veronese e un'area prossima alla laguna veneziana) negando, con questa scelta, qualsiasi passaggio democratico di discussione e consultazione tra le popolazioni e sposando, invece, la forma verticistica e antifederalista scelta dal Governo alla quale si adatta anche la Lega Nord con buona pace del suo slogan preferito ''paroni a casa nostra''.
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