Venezia, 23 dic. Acrib (Associazione Calzaturifici Riviera del Brenta), Confindustria Venezia e Padova, Associazione Artigiani della Riviera del Brenta, Filtea/Cgil e Femca/Cisl hanno firmato un accordo per regolamentare il lavoro affidato dai calzaturifici ai laboratori esterni. L'accordo servira' a debellare la piaga dei laboratori clandestini e del lavoro privo di regole che provocano fenomeni di concorrenza sleale tra aziende, spiega in una nota dell'Acrib.
''Si tratta di un accordo di portata storica perche' ha messo assieme tutti i soggetti presenti sul territorio che hanno deciso di condividere delle scelte che influenzeranno le politiche industriali in Riviera del Brenta con positive ricadute per l'economia ed il tessuto sociale della zona'', ha dichiarato Giuseppe Baiardo, presidente di Acrib. "Non si puo' che condividere lo spirito con cui si e' arrivati a questo accordo, - aggiungono Confindustria Venezia e Padova - che consente a tutti gli operatori di agire in trasparenza e in un contesto di reale concorrenza."
''L'importanza di quest'accordo - aggiungono i rappresentanti di Filtea -Cgil e Femca - Cisl Regionali e Provinciali del Veneto - sta nell'aver saputo condividere la necessita' di garantire e ampliare il concetto di "qualita'" non solo sul prodotto, ma anche sul lavoro, attraverso la tutela dei diritti dei lavoratori della filiera, garantendo il rispetto delle norme contrattuali e della salute e sicurezza nei posti di lavoro. Si sono poste le basi per contrastare una concorrenza sleale, basata su un costo del lavoro basso, senza regole e diritti. Con l'accordo si tutela anche l'alta qualita' del prodotto calzaturiero della Riviera del Brenta, unico elemento di garanzia per questo settore''.
Venezia, 23 dic. Acrib (Associazione Calzaturifici Riviera del Brenta), Confindustria Venezia e Padova, Associazione Artigiani della Riviera del Brenta, Filtea/Cgil e Femca/Cisl hanno firmato un accordo per regolamentare il lavoro affidato dai calzaturifici ai laboratori esterni. L'accordo servira' a debellare la piaga dei laboratori clandestini e del lavoro privo di regole che provocano fenomeni di concorrenza sleale tra aziende, spiega in una nota dell'Acrib.
''Si tratta di un accordo di portata storica perche' ha messo assieme tutti i soggetti presenti sul territorio che hanno deciso di condividere delle scelte che influenzeranno le politiche industriali in Riviera del Brenta con positive ricadute per l'economia ed il tessuto sociale della zona'', ha dichiarato Giuseppe Baiardo, presidente di Acrib. "Non si puo' che condividere lo spirito con cui si e' arrivati a questo accordo, - aggiungono Confindustria Venezia e Padova - che consente a tutti gli operatori di agire in trasparenza e in un contesto di reale concorrenza."
''L'importanza di quest'accordo - aggiungono i rappresentanti di Filtea -Cgil e Femca - Cisl Regionali e Provinciali del Veneto - sta nell'aver saputo condividere la necessita' di garantire e ampliare il concetto di "qualita'" non solo sul prodotto, ma anche sul lavoro, attraverso la tutela dei diritti dei lavoratori della filiera, garantendo il rispetto delle norme contrattuali e della salute e sicurezza nei posti di lavoro. Si sono poste le basi per contrastare una concorrenza sleale, basata su un costo del lavoro basso, senza regole e diritti. Con l'accordo si tutela anche l'alta qualita' del prodotto calzaturiero della Riviera del Brenta, unico elemento di garanzia per questo settore''.
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