Venezia, 21 dic. Nel Veneto, da poco meno di 160 mila assunzioni di lavoratori stranieri nei primi nove mesi del 2008 si e' passati a poco piu' di 121 mila nello stesso periodo del 2009. Una contrazione pari al 24%, leggermente inferiore a quella relativa alle assunzioni di lavoratori italiani che, con un -24,5%, sono passate da circa 433 mila a 327 mila. Il peso degli stranieri in questo periodo si e' mantenuto attorno al 27% del flusso complessivo di assunzioni.
Sono dati elaborati da Veneto Lavoro, in occasione di un incontro a Mestre (Venezia) sul tema dell'associazionismo straniero come risorsa contro la crisi, e resi noti dall'assessore regionale ai flussi migratori Oscar De Bona.
Dal punto di vista settoriale la flessione rimane prevalentemente concentrata nel comparto industriale, in particolare nella meccanica e nell'industria del mobile. L'incidenza degli stranieri sui flussi di assunzione si e' ridotta nei settori in cui la domanda di lavoro immigrata e' diventata strutturale e spesso maggioritaria, come quella del comparto manifatturiero (dal 34% al 33%) e delle costruzioni (dal 46% al 45%). E' rimasta positiva e in aumento invece la domanda di stranieri nei settori dell'agricoltura (dal 53% al 58%) e dei servizi (dal 19% al 20%).
Venezia, 21 dic. Nel Veneto, da poco meno di 160 mila assunzioni di lavoratori stranieri nei primi nove mesi del 2008 si e' passati a poco piu' di 121 mila nello stesso periodo del 2009. Una contrazione pari al 24%, leggermente inferiore a quella relativa alle assunzioni di lavoratori italiani che, con un -24,5%, sono passate da circa 433 mila a 327 mila. Il peso degli stranieri in questo periodo si e' mantenuto attorno al 27% del flusso complessivo di assunzioni.
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