Vicenza, 18 dic. (Adnkronos/Labitalia) - Garantire sostegno al settore orafo vicentino in questo periodo di crisi ecoonomica. Con questo obiettivo questa mattina, a Palazzo Nievo, a Vicenza, Dino Secco, vicepresidente della provincia con delega alle Attivita' produttive, e Giuseppe Corrado, presidente della sezione orafa e argentiera dell'Associazione industriali, hanno sottoscritto un 'Accordo di consultazione reciproca e promozione di attivita' produttive nel settore orafo', per concertare un'azione comune su aspetti economici, organizzativi e promozionali di diretto interesse del settore orafo.
"Tre -ha specificato il vicepresidente- sono i motivi che ci hanno spinti alla firma dell'accordo: la drammatica situazione che sta vivendo il settore orafo e quindi la necessita' di reagire con azioni condivise, l'appartenenza di provincia e associazione industriali sia alla Fiera che al distretto orafo, e la volonta' di intraprendere un'azione forte per abbattere le barriere tariffarie negli Stati Uniti d'America, e migliorare le importazioni della gioielleria italiana".
I dazi e le barriere tariffarie escludono infatti, secondo provincia e industriali, l'accesso dei prodotti italiani a una elevatissima quota di potenziali consumatori mondiali. In particolare, l'attenzione e' rivolta verso gli Usa, da sempre principale mercato di sbocco dei gioielli italiani, dove pero' l'attuale quota daziaria, pari al 5,5%, impatta in media oltre il 60% sui margini di profitto delle aziende italiane. "Se si tiene presente -ha precisato Corrado- che alcuni Stati, come la Cina, la Turchia, la Thailandia, non sono gravati da dazi, ben si comprende la posizione di svantaggio dell'Italia".
Vicenza, 18 dic. (Adnkronos/Labitalia) - Garantire sostegno al settore orafo vicentino in questo periodo di crisi ecoonomica. Con questo obiettivo questa mattina, a Palazzo Nievo, a Vicenza, Dino Secco, vicepresidente della provincia con delega alle Attivita' produttive, e Giuseppe Corrado, presidente della sezione orafa e argentiera dell'Associazione industriali, hanno sottoscritto un 'Accordo di consultazione reciproca e promozione di attivita' produttive nel settore orafo', per concertare un'azione comune su aspetti economici, organizzativi e promozionali di diretto interesse del settore orafo.
"Tre -ha specificato il vicepresidente- sono i motivi che ci hanno spinti alla firma dell'accordo: la drammatica situazione che sta vivendo il settore orafo e quindi la necessita' di reagire con azioni condivise, l'appartenenza di provincia e associazione industriali sia alla Fiera che al distretto orafo, e la volonta' di intraprendere un'azione forte per abbattere le barriere tariffarie negli Stati Uniti d'America, e migliorare le importazioni della gioielleria italiana".
I dazi e le barriere tariffarie escludono infatti, secondo provincia e industriali, l'accesso dei prodotti italiani a una elevatissima quota di potenziali consumatori mondiali. In particolare, l'attenzione e' rivolta verso gli Usa, da sempre principale mercato di sbocco dei gioielli italiani, dove pero' l'attuale quota daziaria, pari al 5,5%, impatta in media oltre il 60% sui margini di profitto delle aziende italiane. "Se si tiene presente -ha precisato Corrado- che alcuni Stati, come la Cina, la Turchia, la Thailandia, non sono gravati da dazi, ben si comprende la posizione di svantaggio dell'Italia".
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