Padovanews, il primo quotidiano online di Padova

Ti trovi in: In Veneto Cultura MOSTRE: 'L'OMBRO SULL'INFANZIA', LA PITTURA DI MARIANNA GASPERINI A VERONA

MOSTRE: 'L'OMBRO SULL'INFANZIA', LA PITTURA DI MARIANNA GASPERINI A VERONA

E-mail Stampa PDF

Verona, 10 ott. - Venerdi' 16 ottobre alle ore 18,00 si inaugura la mostra di Marianna Gasperini che ritorna allo Spazioarte Pisanello della Fondazione Toniolo dopo due anni, avendo partecipato nel 2007 alla collettiva - premio quale vincitrice per la sezione pittura del concorso per giovani artisti . Ora propone questa personale curata da Claudio Rizzi , secondo il quale il linguaggio di Marianna Gasperini, nel primo impatto di lettura, appare strutturato in sintassi figurativa, quasi narrazione ravvicinata di un dettaglio del reale. Il contrasto nel bianco e nero, leit motiv metaforico quanto incisivo nella sequenza del lavoro, induce all'equivoco di rimando alla fotografia, all' icasticita' dell'attimo sottratto, al reportage veristico. In realta', questi sono elementi strumentali e mezzi espressivi per accedere alla sfera esistenziale, per varcare la soglia di un mondo emotivo e intellettuale ben piu' ampio dell'immagine che, per quanto personale e perentoria, funge semplicemente da ''ouverture''.

La figura e' pretesto, oppure territorio di convergenza, per indagare la vita, interrogare l'esistenza e porre in atto i perche' senza risposta che dalla nascita costellano il cammino. Nemmeno si deve credere che ''l'ombra'' citata nel titolo della mostra sia riferita al nero che campeggia nell'opera. Si tratta solo di concomitanza, benche' vitale o genetica in Marianna Gasperini, dato che la drammaticita' della contrapposizione si rapporta all'intensita' dei contenuti. ''L'ombra sull'infanzia'' non deriva da fattori oggettivi e contingenti, quali potrebbero connotarsi in condizioni sociali, politiche o ambientali ma si proietta incombente dal patrimonio cromosomico e dai millenni dell'umanita'. Grava sull'esistenza come gabbia ancestrale, come nodi insolubili votati ad alimentare malessere, baluardo alla serenita' dell'essenza.

Tematiche profonde che una giovane artista, benche' in gran parte indenne da ferite sulla propria pelle, riscontra nel quotidiano e riporta sulla tela traducendole nel proprio lavoro e nella vocazione d'impegno.

Verona, 10 ott. - Venerdi' 16 ottobre alle ore 18,00 si inaugura la mostra di Marianna Gasperini che ritorna allo Spazioarte Pisanello della Fondazione Toniolo dopo due anni, avendo partecipato nel 2007 alla collettiva - premio quale vincitrice per la sezione pittura del concorso per giovani artisti . Ora propone questa personale curata da Claudio Rizzi , secondo il quale il linguaggio di Marianna Gasperini, nel primo impatto di lettura, appare strutturato in sintassi figurativa, quasi narrazione ravvicinata di un dettaglio del reale. Il contrasto nel bianco e nero, leit motiv metaforico quanto incisivo nella sequenza del lavoro, induce all'equivoco di rimando alla fotografia, all' icasticita' dell'attimo sottratto, al reportage veristico. In realta', questi sono elementi strumentali e mezzi espressivi per accedere alla sfera esistenziale, per varcare la soglia di un mondo emotivo e intellettuale ben piu' ampio dell'immagine che, per quanto personale e perentoria, funge semplicemente da ''ouverture''.

La figura e' pretesto, oppure territorio di convergenza, per indagare la vita, interrogare l'esistenza e porre in atto i perche' senza risposta che dalla nascita costellano il cammino. Nemmeno si deve credere che ''l'ombra'' citata nel titolo della mostra sia riferita al nero che campeggia nell'opera. Si tratta solo di concomitanza, benche' vitale o genetica in Marianna Gasperini, dato che la drammaticita' della contrapposizione si rapporta all'intensita' dei contenuti. ''L'ombra sull'infanzia'' non deriva da fattori oggettivi e contingenti, quali potrebbero connotarsi in condizioni sociali, politiche o ambientali ma si proietta incombente dal patrimonio cromosomico e dai millenni dell'umanita'. Grava sull'esistenza come gabbia ancestrale, come nodi insolubili votati ad alimentare malessere, baluardo alla serenita' dell'essenza.

Tematiche profonde che una giovane artista, benche' in gran parte indenne da ferite sulla propria pelle, riscontra nel quotidiano e riporta sulla tela traducendole nel proprio lavoro e nella vocazione d'impegno.






Articoli correlati:
Articoli più recenti:
Articoli meno recenti:

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna