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Veneto: lipperini, su censura nostri libri aspettiamo reazione gente comune

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Roma, 20 gen. "La risposta alla decisione dell'assessore Donazzan arriva dalla gente comune. Non abbiamo ancora fatto petizioni o appelli per lasciare ai lettori, che sono i piu' colpiti da questa incredibile scelta, l'opportunita' di rispondere liberamente". Loredana Lipperini, una delle scrittrici che nel 2004 ha firmato l'appello pro Battisti, replica con forza e sdegno, parlando con l'ADNKRONOS, alla decisione dell'assessore del Veneto all'Istruzione, Elena Donazzan, di invitare tutte le scuole della regione a non adottare, non fare leggere agli studenti e non tenere nelle biblioteche scolastiche i libri scritti dagli autori che hanno firmato quell'appello.

"Da quando questa storia e' cominciata, sabato scorso - racconta- abbiamo fatto circolare la notizia nella rete in tutte le forme e in tutte le lingue. L'abbiamo tradotta in francese, inglese, spagnolo e portoghese. E ora la stiamo traducendo in svedese. Il nostro compito, insomma, e' quello di diffondere le notizie e informare usando la rete. E aspettare la reazione dei lettori".

"So -chiarisce- che ci sono molte iniziative in preparazione: gruppi di persone leggeranno i nostri testi, la libreria Rinascita di Roma li ha messi in vetrina, su facebook i nostri libri sono stati consigliati. Stanno nascendo, inoltre, dei blog in cui si parla dei nostri lavori. Iniziative, insomma, che nascono dai lettori, dalla base. Anche in Veneto la solidarieta' che abbiamo raccolto e' molto ampia e diffusa ad esempio tra i librai e i bibliotecari e tra i semplici cittadini".


(Adnkronos)



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