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Shoah: zaia, chi tocca un ebreo tocca ognuno di noi

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Venezia, 27 gen. ''Sui pericoli di derive razziste e violente bisogna mantenere costantemente alto lo stato di attenzione e cio' vale ancor piu' nelle fasi storiche segnate da problemi economici, da scenari sociali tutt'altro che rassicuranti come quella che stiamo attraversando. Un esempio di questo pericolo lo ha fornito proprio in questi giorni il periodico tedesco ''Der Spiegel'' che, riferendosi al tragico incidente della nave da crociera all'isola del Giglio, ha affermato che gli italiani sono codardi e non sono una razza: questo e' inaccettabile''. Lo ha detto il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, intervenendo alla cerimonia per il 'Giorno della Memoria', svoltasi stamane nel Ghetto ebraico di Venezia.

Accolto dal presidente della Comunita' ebraica, Amos Luzzatto, dal vicepresidente, Corrado Calimani e dal Rabbino Capo Rav Ghili Benyamin, Zaia, insieme al vicepresidente del Consiglio regionale, Franco Bonfante, ha deposto una corona d'alloro al monumento di Campo del Ghetto Nuovo che ricorda la deportazione degli ebrei veneziani.


(Adnkronos)



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