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Calcio Padova: 100 anni di storia, 1 settimana di passione

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Un evento che arriva nel peggior momento stagionale, con una situazione tecnica quantomeno gravosa e con i pensieri tutti rivolti alla gara del 6 febbraio col Piacenza, che deve rappresentare l'inversione di rotta per uscire positivamente dal pessimo bimestre. Partiamo però, doverosamente, dalla ricorrenza e dai festeggiamenti che contrassegneranno la celebrazione del centenario del Calcio Padova, protagonista sportivo della città del Santo dal 29 gennaio 1910. Un traguardo memorabile che permette al Padova di entrare di diritto nella storia, non solo della città, ma di tutta Italia.
In poche righe non si può naturalmente rendere l'idea di quello che ha rappresentato questa gloriosa squadra per l'intera città, la provincia, i suoi tifosi, i tanti giocatori che hanno calcato il campo del mitico stadio Appiani, dell'Euganeo o di qualsiasi altro impianto calcistico dove hanno indossato la casacca bianca con lo scudo, i dirigenti e le tante persone che l'hanno aiutata, economicamente e non, in questo primo secolo di vita. Non sarebbe giusto neppure nominare solo qualcuno o qualche periodo di storia piuttosto che altri: il Padova va ricordato per quello che è stato tutto insieme, anche negli aspetti negativi. Di certo ci tornano alla mente più volentieri i momenti che hanno regalato vittorie, trionfi ed emozioni. Come non parlare del Padova del paron Nereo Rocco, capace di arrivare fino al terzo posto in serie A nel 1958 coi vari Brighenti, Scagnellato, Hamrin e Rosa e con una nuova (vecchia) filosofia di gioco, il catenaccio. Non da meno, soprattutto perché molto recente, è da incorniciare il ritorno in Serie A dopo 32 anni dei biancorossi allenati da Sandreani e con giocatori del calibro di Galderisi, Longhi, Franceschetti e Bonaiuti; aiutati l'anno dopo dai vari Lalas, Kreek, Balleri, Maniero e Vlaovic nella salvezza dalla repentina retrocessione. Bastano queste due menzioni per coprire un arco di tempo veramente straordinario e unico, nella buona e nella cattiva sorte.
La società ha organizzato per l'occasione una due-giorni di prim'ordine con il Calcio Padova Museum, esposizione che si è aperta oggi allo stadio Euganeo, e la partita delle vecchie glorie contro i tifosi di sabato pomeriggio al Plebiscito.
Società che per questo weekend può mettere in secondo piano le vicissitudini dell'ultima settimana, con la conferma a termine di mister Sabatini e con gli ultimi movimenti di mercato.
Le prossime due gare (in trasferta a Piacenza e in casa col Frosinone) ci diranno se la squadra col glorioso biancoscudo stampato sul petto uscirà dalla crisi che la attanaglia da più di 2 mesi o se saremo costretti per un po' a sorridere guardando solo ai fasti del passato.


Andrea Molena

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