Il Vicenza sbanca l'Euganeo con le reti di Sestu e Bjelanovic. Pesano le decisioni arbitrali avverse ai biancoscudati, con le due espulsioni perpetrate a Faisca e Cesar. Di Trevisan il gol del momentan... (continua).
Il Vicenza sbanca l'Euganeo con le reti di Sestu e Bjelanovic. Pesano le decisioni arbitrali avverse ai biancoscudati, con le due espulsioni perpetrate a Faisca e Cesar. Di Trevisan il gol del momentaneo pareggio del Padova.Festeggiano i vincitori, piangono gli sconfitti. E' il calcio, lo sport, la vita. Non fosse chequello odierno rappresentava e rappresenta un derby dal valore superiore ai 90 minuti sul terreno verde. Era una partita da vincere, ecco tutto;anche se con un po' di mestiere e non necessariamente con un gioco spettacolare. La realta?Il Padova ha perso,con un 2-1 maturato nel primo tempo e deciso per buona parte dal direttore di gara ed i suoi assistenti. Ed ora si piange, sul latte versato, con le sconfitte consecutive arrivatea quota tre ed una classifica di molto ridimensionata. Ma, soprattutto, si piange per la seconda debacle casalinga dopo quella di sette giorni fa, giunta con la beffa di altri due cartellini rossi, decisivi nel risultato finale.
Peccato, percheeacute; attorno a questo match l'attesa era di quelle che raramente si vivono. Fino al fischio d'inizio, quando Saccani ha decretato l'inizio di un match che di li' a poco avrebbe preso una piega ben precisa. Quella della buona sorte per gli ospiti, ma anche dell'ingenuita, per i padroni di casa. Si, percheeacute; al 10' il pallone respinto dalla retroguardia biancoscudata, arriva a Signori che col destro svirgola regalando materia prima a Mai dire Gol. Dall'errore in fase di conclusione nasce un assist al bacio per Sestu, che mantiene la promessa fatta in settimana (di segnare al Padova tanto "odiato" ai tempiu' del Cittadella) e infila Agliardi con un destro preciso. Uno a zero.
Passano 120 secondi ed il risultato, tuttavia, torna di nuovo in parita. Il Padova, ferito, reagisce e trova il pareggio conTrevisan: punizione tagliata di Soncin, tocco di Cesara' e per il difensore e' un gioco da ragazzi battere Fortin.
I fuochi d'artificio non finiscono qui. Il Vicenza e' ben disposto in campo e palleggia decisamente meglio di un Padova contratto e poco reattivo nella protezione della propria area di rigore. Tanto che al 14' ancora Sestu imperversa sulla destra e pennella al centro per Bjelanovic che va di testa e conclude fuori misura da buona posizione. Sospiro di sollievo? Cosi' pare, osservando ai volti tesi sugli spalti. Ma l'invenzione di giornata e' di Saccani, che nell'incredulita generale assegna un rigore e sventola il rosso a Faisca, reo di aver ostacolato l'attaccante berico nell'occasione da gol. Lo stesso attaccante vicentino si presenta sul dischetto, ma Agliardi e' superbo e para il penalty, scatenando i tifosi patavini.
Sabatini pensa ad un cambio per rinforzare la retroguardia, mentre Bovo viene dirottato a fare il terzino destro. Il Padova soffre il ritmo di un Vicenza che gioca un buon calcio e fa girare la palla a dovere. Al 23', Di Nardo sbuca nell'area ospite ma conclude debolmente e Fortin para. Tre minuti piu' tardi, Agliardi e' ancora una volta decisivo nello sventare un colpo di testa velenoso di Misuraca.
La confusione regna tra i biancoscudati, che faticano ancora a contenere le sortite offensive degli avanti vicentini. Sabatini, dunque, inserisce l'esordiente Darmian, che rileva Soncin. Con un solo attaccante di ruolo in campo, il Padova sparisce dal match per quanto concerne il gioco d'attacco. La squadra di Maran, allora, preme sull'acceleratore ed in pieno recupero trova il gol del nuovo vantaggio. Sugli sviluppiu' di un calcio d'angolo, Di Cesare batte di testa in netta posizione di offside; Bjelanovic raccoglie la ribattuta e in girata al volo supera Agliardi. Le proteste dei giocatori e del pubblico biancoscudato si protraggono a lungo, ma Saccani e' irremovibile e manda tutti negli spogliatoi.
La ripresa si apre senza variazioni sul tema. Il Vicenza e' meno votato all'attacco rispetto alla prima frazione. Sestu guadagna spazi importanti di campo e riesce a tenere alto il baricentro dei biancorossi. Ci provano ancora Misuraca e Bjelanovic, ma questa volta la difesa regge. Al contrario, il Padova fatica nell'impostazione e Di Nardo e' oltre modo isolato in avanti. L'attaccante napoletano si danna come non mai per provare a rendere pericolose le rare giocate del Padova oltre la trequarti. I biancoscudati ci provano timidamente, dando l'impressione di poter affondare. Fino al 20', quando Cesar (protagonista poco prima con un destro su punizione fuori di poco) perde ingenuamente la sfera a meta campo ed atterra un'avversario: secondo giallo e doccia anticipata. Non e' giornata, insomma, per un Padova ridotto in nove e senza piu' forza nervosa per provare a raddrizzare il match. Maran mischia sapientemente le carte ed il Vicenza sfrutta il jolly degli infortuni (veri o presunti) per guadagnare minuti preziosi. Il Padova si vede soltanto con Di Nardo, che di testa decentrato verso destra prende in pieno l'incrocio dei pali. Non basta l'ingresso di Cani; il Padova rischia nel finale, quando al 43' e' bravissimo Agliardi nel deviare un destro di Bjelanovic da dentro l'area di rigore. I sei minuti di recupero scorrono fino al fischio, quando a festeggiare sono i 1.500 supporters berici, per i quali i tre punti conquistati all'Euganeo valgono un bel balzo in avanti in classifica e la consapevolezza di attraversare un momento positivo. Per il Padova, invece, la sconfitta pesa come un macigno. Questo e' il calcio, signori.
Il tabellino
Padova (4-3-1-2): Agliardi; Cesar, Faisca, Trevisan, Renzetti; Bovo (Cani dal 39' s.t.), Cuffa, Jidayi (Giovannini dal 33' s.t.); Rabito; Soncin (Darmian dal 33' p.t.), Di Nardo. (In panchina: Cano, Baccolo, Lazzari, Filippini. All.: Carlo Sabatini
Vicenza (4-4-2): Fortin; Ferri (Minieri dal 15' s.t.), Zanchi (Giosa dal 44' p.t.), De Cesare, Brivio, Sestu (Foro' dal 27' s.t.), Signori, Braiati, Fabiano, Misuraca, Bjelanovic. (In panchina: Cicioni, Carra, Litteri, Margiotta). All.: Rolando Maran
Arbitro: Saccani di Mantova (D'Agostini - Alessandroni)
Marcatori: Sestu (V) al 11' p.t., Trevisan (P) al 13' p.t., Bjelanovic (V) al 48' p.t.
Ammoniti: Cesar, Trevisan, Cuffa (P), Ferri, Di Cesare (V)
Espulsi: Fai' sca (P) al 15' p.t. per fallo da ultimo uomo, De Franceschi (P) per proteste, Cesara' (P) al 20' s.t. per doppia ammonizione
Note: Giornata autunnale con cielo coperto, terreno in perfette condizioni. Spettatori complessivi 10.900 (di cui 4.038 abbonati), per un incasso di 86 mila Euro. Calci d'angolo: 13-3 per il Vicenza. Recuperi: 3' p.t., 6' s.t.
Marco Lorenzi - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
(Tratto da Biancoscudati.net)
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