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Padova si ferma, torna il derby col Vicenza

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Sono passati ormai 13 anni e 9 mesi dall'ultimo Padova-Vicenza: era l'11 febbraio del 1996, la squadra di Sandreani all'Euganeo sconfisse 3-2 l'undici di Guidolin regalando l'ultima soddisfazione ai suoi tifosi in serie A, vista la retrocessione di pochi mesi più tardi. Tanti, troppi campionati senza l'emozione di questo derby così sentito dalle due parti.

Una sfida che purtroppo, a causa dell'enorme antagonismo esistente tra le due tifoserie, molto spesso non si è conclusa al triplice fischio dell'arbitro. Ecco che allora i presidenti delle due società, Cestaro e Cassingena, hanno pensato bene di diffondere una nota comune per invitare i propri tifosi a seguire con calore la loro compagine senza superare certi limiti di civile rivalità sportiva.


Il Padova arriva all'appuntamento nel peggior periodo della stagione: 22 punti con 2 sconfitte consecutive che l'hanno portato fuori dalla zona playoff e con l'aggravante di non poter contare su vari e importanti tasselli della sua rosa. Italiano squalificato dopo il battibecco con la panchina dell'Empoli sabato scorso, Di Nardo a mezzo servizio per una piccola frattura alla spongiosa del piede, Petrassi fuori un mese per uno stiramento all'ileopsas (muscolo interno del bacino), più gli infortunati di lungo corso Gasparetto e Darmian (che sta provando con la Primavera), sono tutte situazioni per cui Sabatini dovrà schierare una formazione quasi obbligata. Davanti ad Agliardi ci sarà un ballottaggio tra Trevisan e Giovannini, dato in grande forma e per questo favorito da chi ha assistito agli ultimi allenamenti, a formare la coppia con capitan Fiasca; sulle fasce il rientrante Cesar a destra e il confermato Renzetti a sinistra; a centrocampo Cuffa sarà il regista coadiuvato da Jidayi e Bovo; Rabito ruoterà dietro le punte Soncin e Cani (probabile l'utilizzo nella ripresa di Totò Di Nardo).


Non se la passa molto meglio dall'altra parte il tecnico Maran che non avrà a disposizione la fantasia e la classe di Sgrigna e Paonessa , ma nemmeno l'acume tattico di Bernardini e di Gavazzi. Il Vicenza è a quota 20 e arriva dalla prima vittoria casalinga dell'anno, 2-0 contro il Frosinone. Il gol che ha cambiato l'andamento della gara l'ha segnato il bomber Bjelanovic, che domani sarà il perno dell'attacco e agirà davanti all'inedito terzetto formato da Misuraca, Botta e Sestu. In difesa probabile forfait di Martinelli e spazio quindi a Di Cesare accanto a Zanchi.

Andrea Molena

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