Dall'archivio del Corriere della Sera, un articolo ricorda Padova-Vicenza del febbraio 1996, vinto dai biancoscudati per 3-2. Il derby vinto all'Euganeo, tuttavia, fu l'ultimo successo prima di una... (continua).
Dall'archivio del Corriere della Sera, un articolo ricorda Padova-Vicenza del febbraio 1996, vinto dai biancoscudati per 3-2. Il derby vinto all'Euganeo, tuttavia, fu l'ultimo successo prima di una serie di sconfitte rovinose."Ho visto il Padova giocare con i ritmi che di solito ha il Vicenza. Ha meritato di vincere". Il commento di Francesco Guidolin, alla fine, dice tutto. Dice, per esempio, che "il 3 2 e' sin troppo generoso" per la sua squadra, data favorita in questo derby veneto, il numero 46 nella storia tra i confronti diretti fra biancoscudati e biancorossi. Troppo generoso per quel che aveva fatto l' "ammazzagrandi" della serie A, capace di mettere in croce la Juventus otto giorni fa, di andare a vincere a Parma e di imporre il pareggio alla Fiorentina: poco o nulla sino al novantesimo, tanto e' vero che allo scadere del tempo regolamentare il Padova era sul 3-0. Dice, ancora, che il Vicenza e' uscito ridimensionato perche' , forse, stordito dai troppiu' complimenti piovutigli sulla testa dopo aver strappato l' abito da festa alla Signora in bianconero. "Ci avevate gia' proiettato in zona Uefa . ha rimproverato bonariamente ai giornalisti Guidolin . invece il Vicenza e' una piccola squadra, che deve solo pensare a salvarsi". Chi, adesso, nella corsa salvezza e' tornato a recitare un ruolo di protagonista e' il Padova, autore di una prestazione eccezionale: per intensita' di azione, organizzazione di gioco, spinta sulle fasce, concretezza. Se non fosse stato per i due minuti di recupero in cui la concentrazione e' andata a farsi benedire, consentendo ai "cugini" di segnare due reti in meno di novanta secondi, la legittimita' del suo successo sarebbe stata ribadita proprio da quell' eloquente 3-0 maturato per tre quarti gia' alla fine del primo tempo.
Un Padova in gran spolvero, insomma, conun Vlaovic irresistibile, che va regolarmente a segno all' Euganeo (ottavo sigillo personale e autorete di Lopez propiziata da un suo tiro), ma con un collettivo che ha saputo magistralmente interpretare le consegne di Sandreani: far girare la palla il piu' possibile, per mandare a vuoto un avversario che fa del pressing e del movimento a fisarmonica le sue qualita' precipue. Che poi Mondini, sorpreso dal "tiraccio" di Cuicchi al 27', abbia agevolato il suo successo, e' un altro dato di fatto incontestabile. Cento rose rosse alla moglie (o fidanzata) del giocatore che avrebbe consegnato al Padova i tre punti, avevano promesso alcuni fioristi locali, come premio alla speranza di continuare a restare in corsa per la serie A.
Le ricevera' Milana Vlaovic, la bella compagna dell' attaccante croato che a maggio regalera' al marito il secondo figlio. Un tocco gentile in una domenica filata via, per fortuna, senza incidenti, nonostante ventimila spettatori presenti sugli spalti, di cui quattromila arrivati da Vicenza e caratterizzata da tanti sfotto' scritti a caratteri cubitali. "Benvenuti in citta' " da parte dei padovani; "Come va? Tutto Bene" replica degli ospiti. "Il Veneto siamo noi" risposta dei padovani. Fossero sempre cosi' i derby, combattuti, passionali, ironici. Ma senza botte e atti teppistici.
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Il botta e risposta piu' divertente e' quello fra i presidenti. Sergio Giordani, il padrone di casa, vede entrare in sala stampa Pieraldo Dalle Carbonare e lo apostrofa cosi' : "Ero ritornato negli spogliatoi, a meta' ripresa come al solito, e a un certo punto sono uscito, richiamato dal boato della folla per il terzo gol del Padova. Beh, sono riuscito a vedere l' uno due del Vicenza nel finale. Mi viene da pensare che quasi quasi e' meglio che non metta piu' fuori il naso dallo stanzone". E Dalle Carbonare, il numero uno biancorosso, gli replica: "E andata male, va' la' , ma io comunque resto in vantaggio: 2-1 perche' , oltre a quello dell' andata, mi sono aggiudicato anche il derby di Coppa Italia (4-2, ndr)". Nonostante la rivalita' accesa i rapporti tra le societa' sono infatti ottimi. Cosi' buoni che il Vicenza si e' trovato a mandare giu' , oltre al danno, anche la beffa: trenta milioni di incasso mancato per i 400 biglietti richiesti per i propri tifosi e rimasti invenduti per la richiesta avanzata dal prefetto di Padova di trasmettere in diretta tv la partita al Palasport della citta' berica (motivi di ordine pubblico). Sandreani ha posto l' accento sulla diversita' del rendimento della sua squadra: "All' Euganeo siamo grandi, in trasferta ci manca qualcosa. Bisognera' lavorare solo sull' aspetto psicologico. In una parola, dobbiamo crederci di piu' ". A Parma, domenica, l' immediata verifica.
di Stefano Edel, tratto dal Corriere della Sera del 12 febbraio 1996
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(Tratto da Biancoscudati.net)
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