La Provincia di Padova e' la prima nel Veneto a dotarsi del proprio strumento di pianificazione, il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (P.T.C.P.), che orienta il governo del territorio attraverso direttive, prescrizioni e vincoli che i Comuni dovranno osservare nell'elaborazio... (continua).
La Provincia di Padova e' la prima nel Veneto a dotarsi del proprio strumento di pianificazione, il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (P.T.C.P.), che orienta il governo del territorio attraverso direttive, prescrizioni e vincoli che i Comuni dovranno osservare nell'elaborazione dei propri strumenti di pianificazione urbanistica. Ieri infatti il Piano provinciale e' stato approvato dalla Seconda Commissione Consiliare della Regione Veneto. Lo scorso luglio, il P.T.C.P. aveva avuto il benestare da parte del Comitato incaricato di esprimere la VTR (Valutazione Tecnica Regionale). Ora, la deliberazione dell'organo esecutivo regionale sancisce la definitiva approvazione del Piano. "Una grande soddisfazione - ha detto la presidente della Provincia di Padova Barbara Degani - frutto di un gran lavoro di coordinamento attuato dall'amministrazione provinciale applicando il principio della sussidiarieta', con il coinvolgimento di tutti i Comuni. Bisogna dare atto ai sindaci di essere riusciti a mettere da parte ogni campanilismo e di aver lavorato insieme per questo risultato, a salvaguardia di tutto il territorio provinciale". Il P.T.C.P. e' lo strumento di pianificazione previsto dalla legge regionale 11 del 23 aprile 2004. Con l'entrata in vigore di tale norma viene riconosciuto, nel nuovo sistema della pianificazione regionale, il ruolo centrale di coordinamento della Provincia, che diviene l'interlocutore privilegiato dei Comuni secondo principi di autonomia, sussidiarieta', adeguatezza, ed efficacia dell'azione amministrativa nel governo del territorio. Tale ruolo trova piena applicazione, inoltre, nell'esercizio delle competenze relative all'approvazione dei Piani di Assetto del Territorio (P.A.T.) comunali, esercitate in regime transitorio dalla Regione. "Spinta e motivata dal raggiungimento di tali obiettivi - ha aggiunto Degani - la Provincia di Padova, con un percorso avviato nel lontano 2001, raccoglie ora finalmente i frutti di una complessa attivita' di analisi del territorio e progettualita' che tiene conto anche gli esiti del tavolo di coordinamento delle Province, su regia regionale, per l'elaborazione omogenea dei Piani provinciali, costituitosi nel settembre 2005 e tutt'ora operante". Le scelte strategiche più incisive del Piano riguardano le politiche infrastrutturali individuate nel Piano Provinciale della viabilita', totalmente recepito, e quelle insediative in coerenza con la sostenibilita' delle politiche di governo del territorio. La parola d'ordine e' "il riordino e la riqualificazione del sistema insediativo", tentando il riequilibro dello sviluppo tra il nord e il sud del territorio provinciale. Il Piano definisce un nuovo approccio istituzionale con i Comuni, attraverso il superamento della logica gerarchica della pianificazione tradizionale a vantaggio d'una praticabile "governance" ispirata ai principi di decentralizzazione di poteri e competenze, di sussidiarieta' e di cooperazione. Proprio in base a tale logica, il Piano Provinciale di Padova ha promosso l'elaborazione di strumenti urbanistici intercomunali (Piani di Assetto del Territorio Intercomunali - P.A.T.I.), considerati dal Piano uno degli strumenti di attuazione. Il P.A.T.I. ha come finalita' il coordinamento delle scelte strategiche di rilevanza sovracomunale, la predisposizione di una disciplina urbanistica ed edilizia unitaria per ambiti intercomunali, la definizione di meccanismi di "perequazione territoriale" attraverso l'equa ripartizione dei vantaggi e degli oneri tra i Comuni interessati mediante convenzione. Il territorio provinciale e' quindi idealmente diviso in nove ambiti territoriali omogenei: Comunita' Metropolitana di Padova, Medio Brenta, Saccisica, Montagnanese, Estense, Monselicense, Conselvano, Camposampierese e Colli Euganei. "Con queste premesse - ha concluso la presidente Degani - la Provincia di Padova si avvia ad affrontare, con le carte in regola, un ruolo di primaria importanza, ma anche di alta responsabilita' nel governo del territorio provinciale, in un'area, quale quella centrale padovana, che e' ritenuta, con fondamento in termini di dinamicita' a tutti i livelli, il cuore del Veneto. Una nuova sfida, quindi, che stimolera' la Provincia ad operare sempre con serieta' e al meglio delle sue possibilita', al servizio dei Comuni". (Ufficio stampa Provincia di Padova)
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