Palazzo Moroni, alcuni Consiglieri risultano presenti ai consigli comunali, ma poi se ne vanno prima della fine. E percepiscono un gettone di presenza uguale a quello di chi resta per tutta la durata del consiglio comunale.
Questo in sostanza il contenuto della conferenza stampa che si è tenuta il 22 ottobre in Comune, durante la quale il Vicepresidente VIII Commissione, Nereo Tiso, e il Capogruppo PD, Gianni Berno, hanno presentato i dati statistici sull’effettiva presenza in Consiglio Comunale dei Consiglieri e sulla reale “produttività” degli stessi.
Il rendere pubblici questi dati, nasce dall’esigenza di dare una maggiore trasparenza sul concreto impegno dei Consiglieri e dalla necessità di non tacere di fronte a casi in cui la mancanza di serietà e di senso del dovere degli eletti nei confronti dei propri elettori raggiunge quasi la beffa. Non si possono votare mozioni con uno o due presenti, non si possono votare delle delibere senza un’opposizione presente. Come può esserci democrazia se una parte politica se ne va prima d’aver discusso o controbattuto le proposte di una maggioranza?
I Consigli Comunali sono il momento più alto della vita democratica di un Comune, non una riunioncina dopo cena per bere un caffè, devono essere vissuti con la giusta consapevolezza che se non vi si partecipa con dedizione si tradisce il patto con il proprio elettorato.
Considerando che, chi ha rilevato le effettive ore di presenza in Consiglio appartiene a una precisa parte politica, appare inevitabile che i monitorati siano i membri della parte politica opposta. Ma i dati sono di carattere oggettivo e facilmente controllabili, per cui lasciano poco spazio ai dubbi.
Ma ora veniamo ai numeri.
I più assenti, pur nella presenza, sono Antonio Foresta, Rocco Bordin, Matteo Cavatton, Massimo Giorgietti e Marco Marin. Nel periodo di tempo che va dal 1 aprile 2010 al 30 giugno 2010 si sono svolti 11 Consigli Comunali, costoro risultano presenti a tutti 11, ma se andiamo a vedere le effettive ore di presenza in consiglio, vediamo che su 132 ore totali Foresta era presente per 83 ore, cioè al 61% delle ore di consiglio. Bordin totalizza 87 ore, per una percentuale del 64,5%, poi si vedono Giorgietti con 91 ore, Cavatton con 98, e infine Marin con 102. In generale il gruppo PD risulta presente per una media di 121,5 ore (91,6%), mentre il gruppo PDL per una media di 105,7 ore (79,31%).
All’interno del gruppo PDL molto presenti, e perciò solidali con gli impegni presi nei confronti degli elettori, sono il Vicepresidente Giampiero Avruscio e il Capogruppo Alberto Salmaso.
A questa fredda presentazione di numeri segue da parte di Tiso e Berno una proposta più che concreta: inserire nell’anagrafe degli eletti le ore di effettiva presenza in consiglio e la percentuale di presenze conteggiata in base alle ore reali di permanenza nei consigli. Tale proposta, poi, sarà condivisa anche con IDV, Padova con Zanonato, e gli altri gruppi affinché possa diventare una mozione da sottoporre al Consiglio Comunale.
Questa rendicontazione permetterà di dare una realistica trasparenza all’impegno vero dei consiglieri nell’amministrazione del Comune ed è, in effetti, ciò che interessa ai cittadini-elettori che hanno concesso la propria fiducia a tali uomini.
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Alessandra Franceschi
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