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Cortina d’Ampezzo, 17-18-19 settembre 2010

Il PDL Veneto a Convegno all’Audipalace

Dalla nostra inviata Alessandra Franceschi
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Il ministro Brunetta a CortinaNel terzo fine settimana di settembre si è svolto a Cortina il tradizionale incontro del PDL del Veneto, giunto ormai alla decima edizione.
“Parliamo di noi, del nostro lavoro e non parliamo degli altri partiti”. Con queste parole il vice capogruppo del PDL del Veneto, Piergiorgio Cortellazzo, ha aperto i tre giorni della convention, e questo è rimasto il filo conduttore del convegno. Un filo conduttore che incitava alla coesione interna del partito e al rifiuto delle lotte di fazione che spostano lo sguardo del cittadino da ciò che ha fatto di buono il governo e la giunta regionale alle beghe e alle baruffe da bar.
Tuttavia, se quest’anno qualcuno si aspettava di sentire critiche da parte degli esponenti azzurri contro quella parte della maggioranza che si è staccata dalla guida del partito, è rimasto deluso, eccetto il cogliere qualche allusiva frecciata rivolta alla Lega.

Come al solito l’appuntamento di Cortina ha portato nella cittadina ampezzana una lunga fila di personalità politiche di alto livello: Assessori regionali quali Roberto Chisso, Massimo Giorgietti e Isi Coppola, Onorevoli come Matteoli, Cicchito, La Russa, Senatori del calibro di Maurizio Gasparri e Ministri a iniziare da quelli veneti, Maurizio Sacconi e Renato Brunetta.
L’intervento di Sacconi ha gravitato essenzialmente su un nuovo concetto politico: l’antropologia positiva. Con questa definizione il Ministro intende un programma politico che abbia come fine quello di snellire lo stato nella pesantezza della propria struttura con una forte razionalizzazione delle funzioni pubbliche. Di creare uno stato che, a differenza di quello dell’antropologia negativa, non sia più un catalizzatore, ma un intermediario tra i cittadini e le istituzioni, uno stato che punta a un tipo di sussidiarietà orizzontale che si basa sulla solidarietà e non sull’assistenzialismo. L’antropologia positiva pone il cittadino-uomo al centro del fare politica, riconoscendo nel valore delle persone il punto di partenza verso una società di liberi e forti che si organizza in una rete assistenziale che lavora affianco allo stato.
Più bizzarro nelle dichiarazioni è stato il ministro Brunetta, sempre fedele al proprio modo di fare politica molto colorato e ad effetto. Il ministro ha parlato di un’attività di governo che si è prodigata in una guerra di liberazione dal partito della rendita, dalla cattiva amministrazione, dalle clientele. Brunetta mette in guardia la platea sulle “forze oscure” della nazione che non vogliono i cambiamenti e le riforme perché significherebbero la perdita di antichi privilegi.

Attesa già da due anni, Mariastella Gelmini è finalmente intervenuta al meeting nel pomeriggio del secondo giorno dei lavori, ribadendo che il suo programma di “ristrutturazione” della scuola è un programma che punta a una scuola di qualità e meno sprecona, una scuola in cui la meritocrazia prevalga sulla pura e semplice anzianità, in cui si ponga fine a quelle condizioni che creerebbero un nuovo precariato. Per la conclusione dei lavori, la domenica mattina, è intervenuto il Ministro della Giustizia Alfano, che ha parlato di una riforma della giustizia che non sia inquisitrice prima della raccolta delle prove, che non condanni prima d’aver giudicato e che garantisca la punibilità una volta accertata la colpevolezza.

Nonostante il turbinio di personalità si è sentita la mancanza di due personaggi: il Presidente della Regione Veneto, Zaia, che, anche se appartenente al popolo della Lega, deve la propria elezione all’unione con il PDL, quindi una visita di cortesia sarebbe stato un segnale di bon ton. E il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che ha sì salutato i presenti attraverso il telefono, ma se l’avesse fatto di persona avrebbe rafforzato il legame con la propria base veneta.

I tre giorni della convention del 2010 sono stati una buona occasione per i militanti del PDL veneto e per le personalità politiche per vivere momenti di intensa politica, di confronto d’idee e per fare il punto della situazione, speriamo che i frutti di questi confronti si traducano per tutti i cittadini in buone soluzioni ai diversi problemi economici e sociali che attualmente li affliggono.

Alessandra Franceschi

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