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Berno (PD): "Per capire la proposta di deliberazione su art 44 Statuto Comunale presentata dai gruppi di maggioranza"

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Riceviamo e pubblichiamo l'intervento di Gianni Berno - capogruppo PD consiglio comunale di Padova - relativamente alla recente proposta di modifica dello Statuto comunale.

 

Premetto che lo Statuto in questa ultima versione è stato votato l'8.1.2004 quando governava il centrodestra con sindaco G.Destro.
Nella Giunta Destro c'erano 12 assessori, nella precedente giunta Zanonato così come in questa abbiamo mantenuto 12 assessori, quindi la medesima situazione.
Dopo il decreto del sindaco per la nomina degli assessori attuali è stato presentato un ricorso da parte di alcuni esponenti del centrodestra impugnando il decreto stesso e anche lo statuto del Comune di Padova (art. 44 che non specifica il numero massimo di assessori, ma rimanda ad un massimo entro i limiti previsti dalla legge nazionale).
E' già stata presentata un'ampia e documentata difesa a cura dell'avvocatura del Comune dove si spiega che il numero di assessori designato appare del tutto legittimo e rientra perfettamente nei termini previsti dall'art. 47 del T.U.EE.LL. (il numero di assessori non deve essere superiore a un terzo del numero dei consiglieri comunali - attualmente sono 40 più il sindaco - e comunque non superioere a 12 unità). Poiché i ricorrenti del centrodestra si sono attaccati ad un cavillo formale ovvero che il numero massimo di 12 non viene esplicitato nello statuto, con questa delibera andiamo semplicemente a proporre la quantificazione ad un numero massimo di 12 e a rendere ancora più esplicita la volontà del consiglio. Cosa cambia per la città? Nulla perché ora sono già 12 gli assessori, come peraltro nei passati due governi cittadini (Destro e Zanonato). Siamo convinti che per una città di medie dimensioni come Padova (una città media ma che vive i problemi delle città di grandi dimensioni e non a caso usualmente il raffronto su temi quali sviluppo, sicurezza, integrazione, cultura avviene con Bologna,
Firenze, Torino), il numero di 12 assessori sia adeguato affinché ognuno possa svolgere bene la propria delega. D'altra parte se guardiamo ad altre città o province del Veneto governate invece dal centrodestra come Verona (13 assessori), Provincia di Vicenza (12 assessori) ci si attesta su questi numeri. Sono convinto che i cittadini debbano verificare se i soldi "investiti" per avere un certo numero di amministratori sono "remunerati" da una città ben governata. Mi sembra che questo sia il caso di Padova dove l'amministrazione cerca di fornire risposte concrete per migliorare la nostra città.

Gianni Berno Capogruppo PD

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