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Petrarca... ma non solo

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Riceviamo e pubblichiamo l'intevento di Gianni Berno - Capogruppo PD Consiglio Comunale Padova - relativamente all'ipotesi di chiusura della scuola Petrarca. CHI SONO COLORO CHE OGGI SI STRACCIANO LE VESTI?
E' evidente che rispetto ad una prevedibile reazione di alcune famiglie ed insegnanti per la decisione assunta dal Comune di Padova sulla Scuola Petrarca, Lega e PDL si sono tuffati a pesce con toni propagandistici, tirando le fila e strumentalizzando le proteste; la campagna per le regionali è iniziata e la Scuola Petrarca diventa "l'ombelico del Veneto" dove illustri consiglieri, assessori, parlamentari si sentono in dovere di esprimere un giudizio, ovviamente negativo sul Comune.
Dimenticando su un piano un po' più ampio che le responsabilità del drammatico taglio delle risorse per le scuole e le nefaste decisioni assunte sulle scuole pubbliche sono direttamente imputabili proprio a questi signori che da una parte si strappano le vesti con banchetti e petizioni dall'altra assecondano decisioni del governo nazionale e regionale che limitano sempre più la qualità e le risorse per la scuola.
Detto questo tentiamo un ragionamento politico di ampio respiro che non sia "di pancia" per ragionare sulle decisioni assunte:
1. NO A SCUOLE-DOCENTI-STUDENTI DI SERIE A E DI SERIE B: non possiamo partire dall'idea che esistano scuole di serie A (centro) e scuole di serie B (quartieri-periferie), scuole con insegnanti bravi e altre con docenti scadenti, studenti "nati con la camicia" e studenti "sfigati", scuole che accolgono bimbi stranieri e scuole dove non ce ne sono; la scuola pubblica deve garantire, compatibilmente con le risorse, standard educativi, di accoglienza e di sicurezza alti e omogenei in tutte le scuole. Di conseguenza anche gli investimenti devono avere una coerenza complessiva. E' prioritario investire 5 milioni di euro per la scuola Petrarca (circa metà del valore messo a bilancio ogni anno per interventi in tutte le scuole della città) o è più ragionevole intervenire con quella cifra in numerose altre scuole? Mi sembra un interrogativo legittimo, magari non condiviso dalle famiglie della Scuola Petrarca, ma onesto e responsabile per un'amministrazione.
2. IL DIMENSIONAMENTO PER VALORIZZARE TUTTE LE SCUOLE: da alcuni anni il Comune di Padova assieme ai dirigenti scolastici ha realizzato un piano di dimensionamento (previsto dalla legge e approvato da Provincia e Regione) e ha fatto una precisa scelta politica con la creazione dei 14 istituti comprensivi, con la precisa volontà di valorizzare tutte le scuole, quelle del centro e quelle di quartiere, riqualificando i vari plessi negli anni affinché tutta la popolazione scolastica (15.000) potesse trovare risposte adeguate là dove risiede. Parliamo di decentramento, vogliamo parlare di "federalismo scolastico"? La Lega dovrebbe essere sensibile a questo invece segue altre sirene.
3. OFFERTA SOVRABBONDANTE: l'offerta delle scuole medie del centro è sovrabbondante rispetto alla popolazione scolastica residente: 400 posti contro 150 studenti residenti, quindi più del doppio vengono da altre zone. Quindi stiamo parlando di una ristrutturazione di un edificio che non è strettamente necessario per garantire l'offerta agli studenti residenti.
4. UN COSTO 14 VOLTE PIU' ALTO: mediamente il Comune ha investito circa 2.500 euro/anno per alunno (per servizi e interventi nelle scuole); per la scuola Petrarca il costo sarebbe di 35.000 €/anno, cioè 14 volte più alto; sarà ragionevole in momenti di vacche magre fare un ragionamento economico e tentare di razionalizzare la spesa, cercando soluzioni diverse per il beneficio di tutti? Sennò per poche classi "vip" spendiamo moltissimo e gli altri devono accontentarsi delle briciole; non mi sembra una politica condivisibile, ripeto in presenza di risorse limitate e sempre calanti.
5. DOPO LE ISCRIZIONI UNA RAGIONAMENTO COMPLESSIVO SUL CENTRO STORICO: il Comune, dopo le iscrizioni, attiverà una mappatura complessiva dell'offerta scolastica nel centro storico per una razionalizzazione di edifici, strutture ed individuazione di soluzioni alternative per la scuola ma anche per servizi utili (es CTP) che utilizzano i plessi.
6. INVESTIMENTO COSTANTE PER LE SCUOLE 50 MILIONI DI EURO: questa amministrazione ora, e naturalmente nei 5 anni precedenti, ha investito con enorme sforzo 50 milioni di euro per garantire standard di sicurezza e di vivibilità nei diversi plessi scolastici. Ha scommesso proprio sulla qualità delle scuole di tutta la città, in una logica di ripartizione equa delle risorse, perché non possono esserci "salotti buoni" della città che assorbono gran parte delle risorse, dimenticando il resto dei plessi che invece hanno pari dignità. Ecco ci piacerebbe che nel dibattito politico non si ragionasse per slogan "Petrarca sì, Petrarca no", ma sul piano complessivo delle politiche scolastiche del Comune. E su questo siamo pronti a confrontarci sui numeri dell'Amministrazione Zanonato rispetto alla precedente Amministrazione Destro, proprio sulle risorse per la scuola. Nella prossima puntata confrontiamoci sui numeri!

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