Un cumulo di sacchetti di sabbia, di quelli che si usano in caso di alluvione, con la scritta Protezione Civile. Ecco qual è stata la prima cosa che ho visto a Campagnalupia, precisamente ai piedi della splendida sede municipale, Villa Colonda Marchesini.Ad accogliermi il sindaco Fabio Livieri, che notando la mia sorpresa (era dalla tragica alluvione del 1966 che non vedevo quei sacchetti) mi ha mostrato il livello raggiunto dallacqua allinterno della sede municipale durante le recenti piogge del mese scorso. Il primo gradino della scalinata era coperto, circostanza sufficiente per creare in poche ore danni per 2 milioni e 700 mila euro in un paese che conta non più di 7000 abitanti.
Naturale la preoccupazione dei cittadini, visto che in pochi mesi si tratta già del secondo evento: i danni inferti dalle piogge di settembre li ricordiamo tutti.
E visto che ormai eravamo in tema il sindaco mi informava che i danni dovuti alle piogge di maggio ammontano complessivamente a 40 milioni di euro, che diventano 130 milioni sommati ai danni di settembre. Mi sottolineava inoltre che queste cifre erano obiettive, in quanto dichiarategli dal Commissario Governativo Mariano Carraro il quale sta gestendo interventi richiesti pari a tali somme.
Il sindaco ha amaramente sorriso quando lho a mia volta informato che tale cifra di 130 milioni è di poco inferiore a quella necessaria per risolvere definitivamente questi problemi completando lIdrovia Padova-Venezia, il cui costo, stimato dai tecnici Gizip, è pari a 140 milioni di euro. E con questa cifra si parla di risolvere non i venti centimetri dacqua di maggio, ma i due metri, con punte di quattro, che si verificheranno al ripetersi dellalluvione del 1966.
A questo punto mi era chiaro il motivo per il quale il sindaco Livieri aveva accolto con estrema prontezza la mia richiesta di un incontro. Infatti, oltre che primo cittadino del suo Comune, è anche Presidente della Conferenza dei Sindaci dellArea Sud della Riviera del Brenta (Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Camponogara, Dolo, Fiesso dArtico, Fossò, Mira, Pianiga, Stra, Vigonovo) e dei Comuni dellArea Nord (Noale, Martellago, Mirano, Salzano, Santa Maria di Sala, Scorzè, Spinea), i quali hanno posto la salvaguardia idraulica in primo piano e si apprestano a chiedere unanimemente il completamento dellIdrovia.
Credo che abbiano diritto ad una risposta.
Roberto Rovoletto
Presidente GIZIP - Gruppo Imprenditori della Zona Industriale di Padova
Tags: idrovia
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