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Upi Veneto i presidenti predispongono iniziative comuni contro il decreto-Monti

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La convocazione unitaria di tutti i Consigli delle Province del Veneto e la proposta di affidare ad un legale le verifica di costituzionalita' del decreto-Monti. Sono queste le decisioni che i presidenti delle Province venete hanno condiviso al termine della riunione dell'Upi Veneto che si e' tenuta a Padova nella sede della Provincia. All'incontro erano presenti il presidente della provincia di Treviso e presidente di Upi Veneto Leonardo Muraro, la presidente della Provincia di Padova Barbara Degani, assieme a quella di Venezia Francesca Zaccariotto, di Verona Giovanni Miozzi, di Rovigo Tiziana Virgili e di Vicenza Attilio Schneck.
'Questo provvedimento - ha detto la presidente Degani - mantiene l'ente Provincia, ma elimina di fatto le sue funzioni amministrative che vengono, invece, trasferite alle Regioni e ai Comuni congiuntamente alle risorse e al personale. Il provvedimento presentato da Monti non prevede alcun un risparmio, ma solo un grande disagio per i cittadini'.
Per questa ragione i presidenti delle Province venete convocheranno i consigli, nella sede della Provincia di Treviso mercoledi' 14 dicembre alle 17, dopodiche' richiederanno un incontro al presidente della Regione Luca Zaia per chiedere un sostegno alla loro iniziativa. 'Con il decreto Monti - ha sottolineato la presidente Degani - viene solo rinviato il problema della ristrutturazione dello Stato. Bisogna iniziare a prendere in considerazione i costi e i servizi forniti dai piccoli Comuni, dalle Regioni e soprattutto da quelle a statuto speciale. Alla nostra Provincia dalgennaio sara' tolta l'addizionale sull'energia elettrica che da noi veniva utilizzata a favore dell'edilizia scolastica e della manutenzione stradale. In questo modo, invece, andiamo a rimpolpare le risorse dello Stato e a diminuire quelle del territorio'.
Lo studio sui costi delle Province, realizzato dall'Universita' Bocconi, ha evidenziato che le spese sono ampiamente al di sotto di quanto segnalato a livello governativo. Le Province costano meno di un euro per cittadino all'anno: nonostante questo il decreto-Monti va ad agevolare le Province autonome distogliendo fondi delle singole amministrazione provinciali. In piu', con questa manovra le Province vengono di fatto svuotate sia dalle competenze che come enti territoriali intermedi.
'La nostra e' un'azione trasversale che va al di la' delle appartenenze politiche - ha spiegato Leonardo Muraro - contro un provvedimento che non comporta alcuna riduzione della spesa. Soltanto per trasferire i 2.700 dipendenti delle Province del Veneto alla Regione si andrebbe a originare un costo ulteriore di quasi 2 milioni di euro'.

Padova, 7 dicembre 2011


(Comunicato della Provincia di Padova)
 
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