Nuovo ospedale, collegamento della Bassa padovana con le altre province venete, più sicurezza per i cittadini. L’amministrazione provinciale, con la politica del fare che ne rappresenta il tratto distintivo, è presente nei diversi, importanti tavoli decisionali per il futuro del territorio. “Finalmente – ha detto la presidente della Provincia di Padova Barbara Degani – grazie ad un gran lavoro di squadra con la Regione Veneto, abbiamo un impegno per la realizzazione di un polo moderno e di eccellenza. La scelta, che riconosce la centralità della città di Padova, premia la nostra grande tradizione nel campo medico e della ricerca scientifica e punta al rilancio del territorio”.
Di ieri, sempre grazie alla collaborazione con la Regione, un’altra decisione importante per lo sviluppo di un’ampia area della provincia. Si tratta del progetto per il prolungamento della nuova Padana Inferiore. Un accordo di programma sarà sottoscritto giovedì prossimo dalla Provincia di Padova, quella di Verona, la Regione Veneto e Veneto Strade. “Questo significa – ha detto la presidente – che la Bassa padovana sarà collegata con il veronese con una strada nuova che terminerà a Legnago. Il costo previsto dell’opera sarà di 200 milioni. Per noi era fondamentale che la Regione comprendesse l’importanza di un’opera di questa portata. Chiederemo un ulteriore sforzo per il finanziamento del tratto che collegherà la nuova arteria con il casello di Monselice”.
Altro tema importante da affrontare è quello della sicurezza. Se ne discuterà il 1 settembre nell’ambito di una seduta del Consiglio provinciale che sarà dedicata proprio al tema della sicurezza e alla quale saranno invitati il Prefetto di Padova, il Questore e altre autorità competenti. Al centro dell’attenzione, il degrado della zona intorno alla stazione ferroviaria. “Ci sono tanti studenti e lavoratori – ha detto la presidente Degani - che da tutta la provincia convergono in quella zona per prendere l’autobus o il treno. Lo spaccio di droga, una piaga per la quale Padova detiene un triste primato, è sotto gli occhi di tutti e il senso di insicurezza è immediato. Intendiamo inoltre avviare un percorso basato sulla differenziazione dei cittadini extracomunitari. Per i profughi che in questo momento sono ospitati nel cosiddetto centro di accoglienza prevediamo l’avvio di stage gratuiti, per garantire loro la copertura assicurativa necessaria per lavorare”.
“Nuovo Ospedale e Strada Regionale 10 – ha aggiunto il vice presidente della Provincia Roberto Marcato – rappresentano due segni concreti del fatto che la Regione Veneto ha mantenuto la parola a dimostrazione che se c’è una volontà comune, le istituzioni possono superare qualsiasi barriera e in tempi brevi. Per quanto riguarda la sicurezza è giusto che i cittadini padovani si riapproprino della loro città e del loro territorio. È una questione di priorità e noi vogliamo tornare ad essere padroni a casa nostra perché non esiste che i nostri concittadini abbiano paura di abitare nei loro quartieri”, ha concluso Marcato.
Le azioni della Provincia sono state condivise anche dalla presidente del Consiglio provinciale Luisa Serato.
(Comunicato della Provincia di Padova)
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