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La civilta’ armena nei versi di Daniel Varujan e Antonia Arslan

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Antonia ArslanNell'ambito della rassegna "Immaginare l'Armenia" promossa dall'Assessorato alla cultura del Comune di Padova si terra' sabato 28 Novembre alle ore 18.00 presso l'Auditorium del Centro San Gaetano a Padova il recital "Nel Paese Perduto. La civiltà armena nei versi di Daniel Varujan e Antonia Arslan."
Realizzato dalla collaborazione di terepia - il teatro di figura e "La Casa di Cristallo" con la musica "Armenian Duduk Echoes" di Claudio Fanton eseguita dal vivo da Claudio e Pietro Fanton. Ingresso libero.

Lo spettacolo e' un omaggio al poeta Daniel Varujan e al suo popolo armeno, e accompagna gli spettatori attraverso i colori, le musiche, i sapori e le tradizioni della cultura armena.

Durante lo spettacolo, infatti, verranno lette dalla celebre scrittrice padovana Antonia Arslan e prenderanno forma attraverso le piu' raffinate tecniche del teatro di figura e dell'oggetto, alcune poesie del grande poeta armeno che fu ucciso a trent' anni nel fiore del suo genio, in un giorno d'agosto del 1915, in un posto qualsiasi di quella sterminata campagna anatolica, che aveva tanto amato.

"Daniel Varujan - afferma Antonia Arslan - si rivela grande poeta dal cuore antico e dalla sensibilità modernissima con una peculiarità tutta sua: l' equilibrio fra Oriente e Occidente, la capacità cioè di armonizzare l'esuberante ricchezza di immagini e la concretezza tutta visiva della fantasia orientale con l'educazione e le suggestioni della cultura occidentale. Nelle sue poesie, piene di colori, di saggezza sapienziale e di fresca vitalità, Varujan riesce a toccare veramente ogni categoria di lettori, tocca le corde profonde dell'animo umano, raccontando la vita, le gioie, le preghiere dei semplici, l'angoscia per il padre scomparso in prigione, l'orrore dei massacri e la bellezza di un campo di papaveri. In tasca, quando fu ucciso, aveva il manoscritto di quello che è considerato il suo capolavoro Il canto del pane."

Durante lo spettacolo, le caratteristiche letterarie e poetiche di Varujan si armonizzano con le musiche appositamente composte da Claudio Fanton e suonate dal vivo, e con l'espressione corporea dei figuranti, creando un canto fatto di ricordi e sensazioni, di dolore e di speranza, un viaggio intimo e profondo nel paese perduto.

www.terepia.org

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