
Puo' una piccola area privata non edificabile ma usufruita da trent'anni come libero parcheggio dare ossigeno ad un intero quartiere?
A giudicare dalla quantita' di firme consegnate al Punto A dell'Ascom da parte dei commercianti di Brusegana, quartiere Santo Stefano, sembr... (continua).
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Puo' una piccola area privata non edificabile ma usufruita da trent'anni come libero parcheggio dare ossigeno ad un intero quartiere?
A giudicare dalla quantita' di firme consegnate al Punto A dell'Ascom da parte dei commercianti di Brusegana, quartiere Santo Stefano, sembrerebbe proprio di si.
L'area in questione e' quella che si affaccia sulle vie Ciamician, Newton, Lister e Monte Sirottolo. Un'area che fino a qualche tempo fa, di giorno, era a disposizione di tutti, mentre tre sere la settimana diventava l'approdo ideale per chi frequentava la nota discoteca che sorge nei paraggi.
''La classica valvola di sfogo - dichiara la signora Cappellato, la commerciante che funge da capofila del nutrito gruppo di commercianti che ha investito del problema il Punto A dell'Ascom - sulla quale per anni abbiamo fatto tutti affidamento: noi operatori economici, i nostri clienti e, soprattutto, quanti si servono della farmacia comunale di via Newton e dell'ufficio postale di via Monte Sirottolo''.
Ebbene, quello che nessuno poteva e voleva preventivare e' avvenuto: una sbarra ha cancellato il parcheggio facendolo diventare un servizio esclusivo serale per i frequentatori della discoteca o per pochi altri.
''In questi mesi - fanno notare gli operatori commerciali - i vigili di quartiere hanno potuto constatare in che stato sia la zona, che danno si stia causando ai negozianti che vedono i loro clienti impediti dal parcheggiare e che difficolta' incontrino anche i residenti che non riescono piu' a trovare un posto per la loro auto''.
Da qui l'appello alle ''autorita' competenti'', come recita la missiva fatta pervenire al Punto A, affinche' si faccia pressione sui proprietari dell'area (o si arrivi comunque ad un qualche accordo) perche' il parcheggio torni ad essere nella disponibilita' generale e, gia' che ci siamo, possa essere anche migliorata l'illuminazione pubblica di via Newton, mai piu' adeguata da quasi 50 anni a questa parte e forse concausa dei reiterati assalti alla farmacia comunale.
''Vogliamo solo - concludono - poter lavorare serenamente''.
''Oggettivamente - risponde il vicesindaco Ivo Rossi - la richiesta dei commercianti coincide con i nostri intendimenti. L'area in questione, infatti, se adibita a parcheggio oltre che favorire le attivita' commerciali, eviterebbe la sosta selvaggia. Per questo siamo propensi a giungere ad una soluzione del problema che passi attraverso una convenzione con i proprietari dell'area''.
9 febbraio 2010
(Ufficio stampa Ascom Padova)
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